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Canelli, stagionali non è più emergenza

I flussi provenienti dall’Est Europa si sono interrotti per le restrizioni causa pandemia ma, anche, per il nuovo protocollo firmato tra Prefettura, Comuni, e associazioni di categoria.

Anche per il 2022 la Regione ha stanziato 116 mila euro per Comuni, Unioni di Comuni e Consorzi di Comuni per la sistemazione temporanea dei salariati agricoli stagionali che operano nelle aziende agricole. Il finanziamento previsto intende sostenere gli Enti Locali e le Associazioni ad essi convenzionate per provvedere alla sistemazione abitativa dei lavoratori agricoli migranti stagionali che soggiornano e prestano la loro opera nei periodi di raccolta e di attività correlate alla coltivazione.

Argomento non  più scottante come anni fa, a Canelli, ma sempre in prima linea quando si avvicina la stagione del raccolto. Il sindaco Paolo Lanzavecchia commenta: “Al momento non ci sono segnali di arrivi di stagionale dall’Est Europa e dai Balcani. La manodopera è sempre più difficile da trovare, anche per le restrizioni che ancora ci sono”. E arricchisce la sua riflessione con un dato: “Ogni anno le aziende agricole e vitivinicole si affidano alle stesse maestranze.

Dunque, è un fenomeno, quella della chiamata diretta e mirata, che si sta ampliando risolvendo molti problemi anche burocratici”. Stop, dunque, agli accampamenti lungo le rive del Belbo o sull’assolata piazza di Canellitaly. “Abbiamo firmato il protocollo di intesa con la Prefettura e ci atteniamo a questo percorso – aggiunge il sindaco -. Un’intesa che certamente porta i suoi frutti”. La Caritas cittadina, intanto, sta predisponendo il Centro di accoglienza in piazza Gioberti. Non ci sono ancora indicazioni su posti-letto aggiuntivi come accaduto lo scorso anno, installati nel cortile della Cri con tende da campo.

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