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Canelli: troppi guanti gettati per terra

Il richiamo dell'assessore a smaltirli correttamente per non trasformarli in vettore di contagio

Non solo buona educazione, ma anche questione sanitaria

Dovrebbe essere una prassi normale, di buona educazione e senso civico. Ancor più in tempi di coronavirus, con un’epidemia subdola e strisciante che non conosce (al momento) nemici.

Non sono passati inosservati quei guanti monouso abbandonati all’uscita di supermercati, a ridosso delle farnacie o accanto ai cestini dell’immondizia nei pressi delle rivendite di alimentari. Un malvezzo che, ora, può essere veicolo di contagio. Così l’assessore all’ambienta Silvia Gibelli ha postato un messaggio sulla pagina facebbok del Comune per stigmatizzare la cattiva abitudine, cogliendo l’occasione per ringraziare gli operatori ecologici dell’Asp.

Devono finire nella raccolta indifferenziata

«Invitiamo tutti, dato il particolare periodo durante il quale stiamo affrontando un’emergenza sanitaria nazionale, a non gettare a terra #guanti o #mascherine bensì buttarli nella raccolta indifferenziata della propria abitazione. – scrive Gibelli -. Ancor più in queste settimane occorre tenere un comportamento connotato da alto senso civico nel rispetto non solo di noi stessi ma anche degli altri, sopratutto degli #operatori dell’Asp a cui porgiamo un doveroso e sentito #ringraziamento per la continuità del servizio che stanno offrendo nonostante le numerose difficoltà che affrontano quotidianamente. Teniamo duro e collaboriamo al massimo per contenere il diffondersi del #Covid19 restando a casa e uscendo solo per comprovate esigenze di lavoro, salute o per fare la spesa».

Il tabaccaio compra cibo per chi è in difficoltà

In materia di solidarietà, intanto, tra le tante iniziative a favore di chi più di altri subisce la crisi del lockdown c’è da segnalare quella di Graziano Gatti, tabaccaio di viale Risorgimento molto attivo sui social e nel sociale. «Con il denaro donatomi da alcune famiglie canellesi – scrive sul proprio profilo fb – ho acquistato 190 confezioni di pasta e 194 di passata di pomodoro che donerò alla Croce Rossa affinchè vengano distribuite a chi è più in difficoltà».

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