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Attualità

Canelli, uno smartphone alla casa di riposo per le videochiamate dei nonnini ai parenti

Un modo per vedere, anche se solo in video, figli, nipoti, amici che da oltre un mese non possono entrare in struttura

Una visita virtuale

Se non è possibile visitare l’anziano parente alla casa di riposo è il “nonnino” che va a casa. Seppur virtualmente, come accade da oltre un mese con le restrizioni imposte dall’emergenza coronavirus.

Da qualche giorno il personale della “Giulio e Rachele Bosca”, la casa di riposo di via Asti che accoglie una quarantina di ospiti, ha in dotazione uno smartphone con il quale figli e nipoti possono parlare con il genitore o il nonno che si trova alloggiato nel centro. Opportunità importante nell’immediatezza delle festività pasquali, tradizionale momento di condivisione benaugurale di serenità.

Iniziativa promossa dal sindaco Paolo Lanzavecchia che rimarca come «con lo smartphone gli ospiti potranno scambiare gli auguri Pasqua con propri cari. Abbiamo voluto offrire la possibilità ai parenti, che da tempo non vedono i propri congiunti, di poter interloquire con loro almeno per lo scambio di auguri e di vicinanza, seppur virtuale».

Da oltre un mese off limits

Con il distanziamento sociale varato dal governo a inizio marzo le rsa sono diventate off limits proprio per evitare il diffondersi del virus. «Sappiamo che non sarà come potersi vedere ed abbracciare, ma in questa#Pasqua particolare per tutti noi vedere il proprio figlio, nipote o amico anche solo attraverso un dispositivo crediamo sia un modo per sentirsi più vicini anche se lontani – rimarca il sindaco – Ringraziamo tutto il personale della struttura per l’impegno e la dedizione che dimostrano, cercando di donare serenità e tranquillità a tutti gli ospiti in questo periodo difficile».

E l’Oftal regala uova di Pasqua

Le iniziative a favore di personale e anziani della struttura non si fermano qui. L’Oftal, onlus che si occupa del trasporto dei malati a Lourdes, della sezione di Acqui Terme ha donato agli ospiti e operatori della “Giulio e Rachele Bosca” un uovo di cioccolato (nella foto). «Ringrazio l’Oftal e la dottoressa Montanaro per il gradito omaggio che, anche grazie all’interessamento della direttrice Simona Amelio, certamente, allieverà un poco la tristezza che in questi giorni vivono gli anziani e gli addetti della struttura – è l’omaggio commosso dell’assessore e vicesindaco Paolo Gandolfo – Un pensiero va a chi lavora nella casa di riposo, sotto pressione dall’inizio dell’emergenza. Un impegno, il loro, di grande professionalità e dedizione. A loro il nostro plauso».

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