lavori al cavalcavia giolitti
Attualità
Viabilità

Cantieri, mercatini di Natale, la ferrovia Torino-Genova interrotta: a novembre il traffico rischia il tilt

I lavori al Giolitti si prolungano di qualche settimana mentre il Magico Paese di Natale occuperà anche piazza Cairoli – Morra replica: «Il cavalcavia aprirà prima della fine dei lavori»

È come un gioco dell’oca quello che Asti si appresta a dover superare, da metà novembre in poi, nel cartellone della mobilità urbana ed extraurbana. A disagi noti da tempo, a cominciare da quelli provocati dal cantiere del cavalcavia Giolitti, se ne aggiungeranno altri in un mix potenzialmente ad alta criticità per i pendolari e gli automobilisti che non rinunciano a usare la macchina per muoversi.

La prima casella riguarda proprio il Giolitti che, a differenza di quanto era stato ipotizzato in principio, vedrà il cantiere slittare di alcune settimane sul cronoprogramma e operare almeno fino agli ultimi giorni di novembre. Certo, l’auspicio è di chiudere prima, ma in un’interpellanza del consigliere comunale Mario Malandrone (Ambiente Asti) che ha per oggetto l’interruzione della linea ferroviaria Torino-Genova, si fa riferimento a inizio dicembre come termine dei lavori.

Ed è proprio la principale ferrovia che taglia l’Astigiano a rappresentare la seconda casella del gioco dell’oca dal momento che, tra il 20 novembre e il 2 dicembre, RFI sospenderà il traffico tra le stazioni di Villafranca/Cantarana e Felizzano. Asti non avrà treni per almeno due settimane, ma vedrà un aumento di autobus sostitutivi a servizio dei pendolari. Malandrone, interpellando l’assessore ai lavori pubblici Stefania Morra, ha chiesto se l’amministrazione fosse a conoscenza di questi lavori sulla rete ferroviaria. La risposta è stata negativa perché il sindaco ne è venuto a conoscenza solo lunedì scorso mentre attendeva in stazione il passaggio del treno in memoria del Milite Ignoto.

«Immagino che RFI ci avviserà dal momento che sanno benissimo che stiamo facendo i lavori sul cavalcavia Giolitti» ha replicato l’assessore Morra durante l’ultimo Consiglio. Quanti pullman sostitutivi viaggeranno in città? A che ora? Con quale tragitto? Non si sa, ma l’auspicio del consigliere Malandrone è quello che i lavori sulla ferrovia possano essere rimandati dopo la riapertura del Giolitti. Malandrone ha anche domandato se l’amministrazione abbia approntato un piano d’emergenza per far fronte alle criticità che si potrebbero creare e ha chiesto di mettere maggiori controlli sull’attraversamento pedonale di piazza Marconi «dove il comportamento caotico di chi attraversa crea spesso problemi di intasamento».

Ma, in realtà, ci sono almeno altre due caselle nel gioco che potrebbero creare ulteriori rallentamenti. La prima riguarda l’allestimento delle casette del Magico Paese di Natale che sarà inaugurato sabato 12 novembre lungo le vie del centro. Quest’anno le casette occuperanno anche piazza Cairoli e il loro allestimento inizierà tra la fine di ottobre e la prima settimana di novembre. Ultima casella, ma non meno importante, la chiusura al traffico di metà piazza Catena occupata dal maxi cantiere di un condominio almeno fino alla prossima primavera.

La replica dell’assessore Stefania Morra: «La riapertura del cavalcavia avverrà prima della fine dei lavori»

Ma, per quanto riguarda il cavalcavia Giolitti, arriva la replica che l’assessore ai Lavori pubblici e vicesindaco Stefania Morra che ha voluto precisare l’attuale cronoprogramma dei lavori. «Non è vero che i lavori sono in ritardo, ma è vero che finiranno a fine novembre. Però la riapertura del cavalcavia Giolitti avverrà prima della fine dei lavori, molto prima». Quanto prima? Non c’è una data certa anche se l’assessore Morra indica un giorno compreso nella prima decade di novembre. Almeno questa è l’ipotesi. Sulla questione delle ferrovie l’assessore Morra conferma che il Comune è in attesa di conoscere da RFI il piano di interventi in programma per la sospensione della tratta sulla Torino Genova.

Condividi:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp

Scopri inoltre:

Edizione digitale
Precedente
Successivo