Istituto Castigliano incontro sacerdote ucraino
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Cappellano militare ucraino ospite all’istituto Castigliano

Il sacerdote ha incontrato alcuni ragazzi nell’ambito della collaborazione con lo Sportello studenti

Ha portato una testimonianza della guerra tra Russia e Ucraina con parole e immagini.
Parliamo di don Volodymyr Kyrylyuk, sacerdote ucraino ospite martedì scorso dell’istituto superiore Castigliano. Sì, perché il prete collabora con lo Sportello studenti della scuola nell’ambito del “progetto Ukraina”, che dallo scoppio della guerra ha visto l’istituto impegnato in diverse iniziative a favore della popolazione ucraina, dalla partecipazione ad una raccolta di generi di prima necessità al sostegno fornito a famiglie ucraine arrivate nell’Astigiano per fuggire dal loro Paese.
Da cappellano militare, don Kyrylyuk ha parlato della guerra, dell’eroismo dei soldati, dei massacri. Una citazione ha colpito maggiormente i presenti: «Se i Russi depongono le armi, ritorna la pace nel mondo. Se gli Ucraini abbassano le armi, non ci sarà più l’Ucraina».
Le sue parole sono state accompagnate da un filmato amatoriale che riproduceva le atrocità quotidiane di un conflitto che rischia purtroppo di venire dimenticato da chi non lo vive in prima persona. «Proprio l’immediatezza di quelle immagini, non mediate dalla mano esperta di un operatore professionista – spiegano dalla scuola – hanno rivelato la drammatica realtà di una guerra vista dalla parte del popolo ucraino che la subisce ogni giorno».

Le riflessioni dei ragazzi

Toccanti anche le riflessioni scaturite da una rappresentanza degli studenti dello Sportello presenti all’incontro. «Quelle che ho visto – ha commentato uno studente – sono state immagini forti. Sapevo cosa stava succedendo in Ucraina, ma vederlo mi ha fatto capire che esiste davvero. Abbiamo sentito tanto parlare di questa guerra, ma per quanto se ne parli non capiremo mai la vera sofferenza che provano le persone che la stanno vivendo».
«Vorrei che queste immagini – ha aggiunto un compagno – si diffondessero in tutte le classi, in tutte le scuole per far ricordare, o meglio capire, cosa succede ancora oggi».

Iniziative e progetti

Nel corso dell’incontro sono stati consegnati farmaci, coperte, indumenti donati dalla scuola, dall’associazione culturale cure palliative “Vivere qui e ora” e da privati che hanno risposto all’appello del sacerdote a favore di chi vive il dramma della guerra.
E’ stata quindi condivisa la proposta di creare una rete tra la scuola e due realtà con cui collabora: la citata associazione “Vivere qui e ora” e la Commissione Pari opportunità della provincia di Asti. L’obiettivo è promuovere una cultura di pace e, nello stesso tempo, sostenere la missione di don Vladimir con aiuti concreti.
L’incontro è terminato con la recita di una poesia cantata dai combattenti da parte di Kyryl, un ragazzino ucraino che a giorni sarà inserito nella classe prima dell’indirizzo socio-sanitario, attivo nella scuola.

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