Brignolo: «Non andate a prostituteperchè alimentate racket e violenza»
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Brignolo: «Non andate a prostitute
perchè alimentate racket e violenza»

Immancabili le prime reazioni politiche al violento agguato di sabato sera, nel centro cittadino. La più tempestiva arriva dal sindaco che, alle prime ipotesi di un regolamento di conti riguardante

Immancabili le prime reazioni politiche al violento agguato di sabato sera, nel centro cittadino. La più tempestiva arriva dal sindaco che, alle prime ipotesi di un regolamento di conti riguardante lo sfruttamento della prostituzione, ha rivendicato la fondatezza e l'importanza dell'ordinanza emanata la scorsa estate con la quale veniva vietato l'esercizio della prostituzione in strada sulla pubblica via. «La sparatoria di sabato conferma che l'impegno del Comune e delle forze dell'ordine – scrive Brignolo – non è solo finalizzato al decoro, ma ha un'importanza ben maggiore». Dando un consiglio ben preciso ai suoi concittadini: «Rinnovo l'appello già lanciato l'estate scorsa di non andare con le prostitute di strada perchè si alimenta un mercato illegale che è molto dannoso non solo per le ragazze, ma anche per la sicurezza del territorio perchè porta denaro a bande criminali di alto livello». Tenuto conto che, come riferiscono gli operatori sociali, ormai quasi tutte le prostitute di strada non sono donne che volontariamente si dedicano a questa attività, ma sono vittime di tratta.

Punta alto invece il consigliere comunale di opposizione Marcello Coppo del Gruppo Lista Civica Fratelli d'Italia e, in un'interrogazione al sindaco e all'assessore competente, chiede al Prefetto di farsi portavoce con il Ministro dell'Interno per convolgere l'esercito per il controllo, almeno temporaneo del territorio. E chiede al sindaco di incontrare presto il Prefetto per decisioni urgenti che garantiscano "la sicurezza degli astigiani". Questo non solo alla luce del brutto episodio di sabato sera, ma anche in seguito ai numerosi furti, rapine e spaccate registrati negli ultimi tempi.

d.p.

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