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Carìa: “Scuderia ben fornita e buone prospettive in ottica 2020”

Il fantino di San Gavino Monreale (Medio Campidano), è tornato a calcare il tufo senese di Piazza del Campo nella Carriera dell’Assunta, indossando il giubbetto della Chiocciola

L’annata in chiaroscuro di “Tremendo”

Bilancio in chiaroscuro quello dell’annata paliesca 2019 per Francesco Carìa, detto Tremendo.
Il fantino nato nel 1988 a San Gavino Monreale, comune della provincia del Medio Campidano, è tornato a calcare il tufo senese di Piazza del Campo nella Carriera d’agosto dell’Assunta, indossando il giubbetto della Chiocciola su Una per Tutti. Per Carìa si è trattato dell’undicesimo Palio disputato sotto la Torre del Man gia: debuttò nell’agosto del 2009 per la Torre su Guschione.

Nove presenze ad Asti

Nove le presenze ad Asti, la prima delle quali, sempre nel 2009, per il Comune di Montechiaro. Poi un anno a Castell’Alfero (2011, terzo posto in finale), tre a San Damiano (miglior piazzamento il settimo posto), un’edizione del Palio disputata con i colori di San Pietro (2016) e infine tre anni a San Martino San Rocco, con vittoria sfiorata nel 2017 (piazza d’onore su Preziosa Penelope). Meno rilevanti le due ultime apparizioni in biancoverde: 2018 ancora su Preziosa Penelope e 2019 su Stallinek.

Il commento del fantino

«Il 2019 non è stata la mia migliore annata. A Ferrara, dove avevo vinto l’anno precedente, non ho potuto correre in quanto squalificato. Ad Asti è andata come tutti ricorderanno: in batteria mi è caduto davanti Topalli e in pratica la mia corsa è finita al primo Cavallone. Con grande dispiacere, poiché disponevo di un cavallo, Stallinek, in ottima forma e nel quale riponevo grandi speranze».

Doppia caduta

Già l’anno prima in Piazza Alfieri eri caduto al primo Cavallone….
«Si, e la cosa mi fa girare molto le scatole. Non sono certo un fantino che cade frequentemente, basta analizzare il mio “ comportamento”excursus” a Siena per trovare conferma in ciò che dico. E pure in molti altri Palii. Ad Asti, paradossalmente, sono finito giù due volte consecutivamente, nella stessa curva, nel primo giro e per lo stesso Rione. Incredibile. Nelle mie precedenti apparizioni astigiane avevo sempre portato a termine a cavallo i miei impegni».

Il futuro

Guardiamo al futuro: nel 2020 ad Asti monterai ancora per San Martino San Rocco?
«Con la dirigenza ho instaurato un buon rapporto e non escludo in futuro di poter nuovamente tornare a vestire il biancoverde. Al momento però è più probabile che il prossimo Palio astigiano io lo corra per un altro Comitato. Resta da stabilire se Borgo, Rione o Comune».
Contatti avviati con altre dirigenze?
«Qualcosa si sta muovendo, ma al momento, per scaramanzia, preferisco non parlare. Confido però nel 2020 di essere nuovamente al canapo».

Scuderia ok

Se qualche dirigenza deciderà di rivolgersi a te, quali cavalli potrai proporle?
«Fortunatamente dispongo di una scuderia ben fornita, con mezzosangue che sono da me da diverso tempo e con ottimi risultati al loro attivo. Inoltre ne ho altri tre, più giovani, appena arrivati. Un’ampia scelta a disposizione pertanto».

Gli altri Palii

Non fermiamoci ad Asti e facciamo una rapida panoramica in ottica futura sugli altri Palii del circuito nazionale.
«A Ferrara non ho ancora definito l’ingaggio, ma la trattativa è bene avviata. A Fucecchio bisognerà come sempre attendere gli sviluppi legati alla “tratta”, mentre a Siena nel prossimo Palio di luglio si verificherà una situazione alquanto anomala, con sole quattro Contrade a correre di diritto e ben sei che dovranno essere estratte. Ho comunque rapporti con un buon numero di dirigenze che spesso vengono a farmi visita in scuderia».

No a Buti

A Buti non ci sarai, ma per contro, molto probabilmente, sarai tra gli iscritti del Palio della Costa degli Etruschi….
«A Buti non correrò mentre a San Vincenzo, a pasquetta, potrei essere tra i partenti. Al momento non ho ancora preso una decisione definitiva in proposito. C’è ancora tempo».
Superfluo sottolineare che chi ti ingaggerà nei Palii 2020 troverà un “Tremendo” voglioso di mettersi in luce.
«In questo lavoro, oltre ai sacrifici quotidiani, conta molto l’aspetto legato alla buona sorte. Ultimamente questa componente è un po’ venuta a mancare. Ma non desisto e se qualche Rettore o Capitano che dir si voglia deciderà di ingaggiarmi mi farò trovare non pronto, ma prontissimo».

Carriera personale

Chiudiamo ricordando che Francesco Carìa, nel suo ruolino di marcia personale, vanta un successo nel Palio dei Rioni di Castiglion Fiorentino del 2009 (Porta Romana su Igor de Mores); due vittorie a Ferrara (2011, San Giacomo, su Fogosu, e 2018, San Paolo, su Preziosa Penelope).
Un trionfo nel Palio di Acquapendente del 2012 su Nonmitocchese ed infine un successo nel Palio di Piancastagnaio del 2017 su Bonantonio da Clodia per la Contrada Coro.

Nella foto sopra, Carìa su Preziosa Penelope nel Palio 2018.

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