peperone di capriglio
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Carlin Petrini sabato a Capriglio per presentare la Comunità Slow Food

Ha scelto il piccolo paese sede del Presidio del Peperone di Capriglio per il nuovo progetto che allarga i confini della sola coltivazione di nicchia

Appuntamento importante quello di sabato prossimo per il piccolo paese di Capriglio.

All’inizio della stagione di raccolta del suo rinomato peperone, sulla piazza principale, alle 17, Carlin Petrini, il padre di Slow Food che ha “battezzato” il Presidio del peperone di Capriglio undici anni fa e che è cittadino onorario caprigliese, verrà a presentare il nuovo progetto che coinvolge proprio i presidi.
Non più solo un gruppo di produttori “resistenti” che portano avanti coltivazioni di nicchia con metodi che affondano nella tradizione; Slow Food chiede ai Presidi di diventare Comunità, nel senso più ampio del suo significato.

Condivisione, obiettivi comuni, territorio abitato da persone che perpetuano valori di auto aiuto reciproco, educazione del gusto, filiere eque dal punto di vista sociale: Con lui il sindaco Tiziana Gaeta, la referente dei produttori del presidio Peperone di Capriglio Raffaella Firpo e il professor Marco Devecchi che legherà l’evento alla ricorrenza dell’Anno internazionale della FAO della frutta e della verdura.

 

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