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Carlin Petrini su bagna cauda patrimonio Unesco: «Esageruma nen»

Il fondatore di Slow Food al ritiro del premio Testa d'Aj nell'ambito del Bagna Cauda Day dice la sua sul dossier di candidatura

Controcorrente sempre

Intervento interessante e controcorrente anche mentre riceve un premio dedicato alla Bagna Cauda: Carlin Petrini, il fondatore di Slow Food non si smentisce mai e, insieme ai complimenti, non lesina neppure le “tiratine d’orecchi” per riportare tutto a quello che per lui è un ordine naturale delle cose.

Mentre gli veniva consegnato il premio Testa d’Aj

Lo ha fatto anche ieri sera quando, al termine dell’incontro che si è tenuto in Comune ad Asti sul progetto di presentare il dossier di candidatura Unesco della Bagna Cauda come bene immateriale, è stato insignito del premio Testa d’Aj da parte dell’Associazione Astigiani che edita l’omonima rivista e che è organizzatrice del flah mob conviviale unico  che si sta tenendo in questo week end in 158 ristoranti in tutto il mondo.

Quando gli altri avevano appena finito di spiegare le ragioni per la candidatura del piatto portabandiera del Piemonte, con tutto il suo carico di tradizione, di storia, di amicizia, di convivialità, di omaggio alla povertà delle campagne, Petrini, con un’espressione piemontese fra le più efficaci, ha commentato: «Bagna Cauda Unesco? Esageruma nen». Non esageriamo.

L’Unesco serve ad altro

E non perchè sia un piatto che non merita attenzione e rispetto, anzi. La bagna cauda è il simbolo di una storia del territorio che si sviluppa in verticale e che dunque è in grado di mantenere vive le tradizioni culinarie. Ma l’Unesco, ha spiegato Petrini, è nato per scegliere siti al mondo così straordinari da meritare una salvaguardia paesaggistica ed architettonica.

La cucina è creativa, meticcia e in continua evoluzione

«La cucina, per sua natura, è una forma di linguaggio creativa, uno straordinario bene di relazione che, in quanto tale, si apre al “meticciato” ed è in continua evoluzione – ha spiegato il “padre” di Slow Food – La stessa bagna cauda è frutto di “contaminazioni” fra popoli, perchè due dei suoi ingredienti principali, l’olio e le acciughe, arrivavano da fuori Piemonte. E poi, se passa la bagna cauda, perchè non la finanziera, il tiramisù o altre migliaia di piatti che esprimono la sapienza di tutte le genti del mondo?».

Un Commento

  • VALERIO OLDANO ha detto:

    Ambito? Il premio testa d’aij?! Ma per favore, stiamo parlando di un intingolo, mica di opere d’arte! Buona eh, ma cerchiamo di capire di cosa stiamo parlando e non strapatliamo, come se fossimo troppo bevuti di Barbera!

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