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Carosso e Gabusi: da Asti alla guida del Piemonte

A Carosso anche la vice presidenza della Regione - Gabusi darà priorità alla revisione del tpl ferroviario e al collegamento Sud/Ovest

Fabio Carosso e Marco Gabusi entrano nella Giunta regionale di Cirio

Primo impegno ufficiale, lunedì mattina a Torino, per la nuova squadra di assessori guidata dal presidente Alberto Cirio. Ieri i neo assessori, tra cui gli astigiani Fabio Carosso (Lega) e Marco Gabusi (Forza Italia), hanno incontrato i giornalisti per la tradizionale conferenza di inizio mandato.

Venerdì mattina era arrivata la conferma delle voci che già circolavano da giorni riguardanti le possibili deleghe assessorili per Gabusi e Carosso, ma a sorpresa è anche arrivata la nomina di quest’ultimo a vice presidente della Regione Piemonte.

Il neo assessore Carosso, 46 anni, è stato per due mandati sindaco di Coazzolo ed ex consigliere provinciale. Oltre alla vice presidenza ha ottenuto le deleghe all’Urbanistica, Programmazione territoriale e paesaggistica, Sviluppo della Montagna, Foreste, Parchi, Enti locali.

«Sono molto contento e onorato per la fiducia accordatami dal presidente Cirio e mi dedicherò senza risparmiarmi su tutte le deleghe per cambiare il Piemonte un passo alla volta – commenta – Di sicuro la delega agli Enti locali mi fa molto piacere perché ho esperienza da sindaco e credo che i piccoli comuni, a cominciare da quelli virtuosi, vadano sostenuti». Sul fronte dell’Urbanistica, Carosso ha già alcune idee chiare per tracciare una nuova rotta: «Abbiamo da pianificare molto e da far ripartire il mondo dell’edilizia, ma partendo dalla preservazione del nostro paesaggio che dev’essere difeso e valorizzato intervenendo, ad esempio, con un nuovo Piano colori che dia le linee guida, chiare e immediate, a chi deve ristrutturare edifici nelle zone rurali. Dobbiamo snellire gli adempimenti burocratici a carico dei cittadini perché non è possibile dover attendere otto mesi per avere una semplice licenza edilizia se si hanno le carte in regola». Il discorso di Carosso si estende alla necessità di trovare politiche regionali comuni per mettere in sicurezza le strutture abbandonate e, per quanto riguarda Asti, priorità anche sugli immobili Asl di ex Ospedale ed ex Maternità che il Comune ha chiesto alla Regione, in permuta, per sbloccare lo stallo del loro recupero.

«Gli ex immobili Asl devono rinascere, ma qui c’è una questione da definire, il valore reale degli stessi rispetto al prezzo di mercato e su questo ci lavoreremo». Di certo, tra le questioni che il neo assessore Carosso troverà sul tavolo, c’è quella della pista di Motocross di Valmanera, chiusa da anni per l’incompatibilità rispetto al vicino SIC, ma che la Lega ha più volte detto di voler rimettere in funzione. «In settimana ci sarà un appuntamento su questa questione, – risponde Carosso – ma credo che far convivere la pista e il parco sia difficile. Vedremo se troveremo una quadra ed è ovvio che la Lega sia per la riapertura perché quella pista porta gente, giovani e fa incrementare i consumi. Non so quale sarà la decisione, ma ricordo che, in Svizzera, organizzano rally mettendo rigidi limiti ai rumori».

Gabusi e il nodo dei trasporti locali

Per due volte sindaco di Canelli, ex presidente della Provincia, Marco Gabusi, 39 anni, coordinatore provinciale di Forza Italia, è il nuovo assessore regionale ai Trasporti, Infrastrutture, Opere pubbliche, Difesa del suolo, Protezione civile, Personale e organizzazione.

«Sono molto contento delle deleghe, tanto motivato, e non sottovaluto l’impegno che mi è stato dato da Cirio – è il primo commento del neo assessore canellese – Nei trasporti adotterò un metodo pragmatico, basato su numeri e cifre, su dati reali, prima di fare delle scelte. La priorità nei trasporti sarà rimappare le reali esigenze dei territori, compreso quello astigiano, per rivedere i servizi rispetto a piani che hanno 25 o 30 anni. Ho intenzione di confrontarmi con gli amministratori locali e le associazioni di categoria per evitare sprechi e garantire, con le risorse che abbiamo, un servizio degno per tutti». Quindi confronto, ma poi risolutezza nel prendere decisioni che tengano conto, specie nell’Astigiano, «che metà dei Comuni, oggi, non sono serviti dal tpl».

Per il neo assessore alle Infrastrutture il “Progetto” principale da perseguire, almeno per il nostro territorio, «sarà la tangenziale Sud/Ovest di Asti come già indicato nel Tavolo sulle opere compensative all’Asti-Cuneo». Poi, «sì alla TAV, al completamento della stessa A33, al Terzo Valico e alla Pedemontana».

Gabusi, anche sulle opere pubbliche, si dice pronto ad un confronto schietto, «ma i nostri riferimenti sono le amministrazioni comunali, poi, solo dopo, comitati e non». La gestione della strade e la loro manutenzione, «non fatta solo di tacconi» è un’altra priorità che Gabusi vuole portare avanti anche nell’ottica dell’autonomia regionale che Cirio intende accelerare rispetto al Governo.

Valorizzare il ruolo del Genio Civile, creare Piani dedicati alla difesa de suolo, in stretto rapporto con la Protezione Civile, sono altre proposte lanciate dal neo assessore, ma anche in questo caso Gabusi vuole prima vedere di persona lo stato dell’arte in tutta la Regione.

Non astigiano, ma vicinissimo al nostro territorio, è un altro sindaco entrato nella Giunta Cirio. Si tratta di Luigi Genesio Icardi, 57 anni, primo cittadino (prossimo alle dimissioni, vedi a pag 36) di Santo Stefano Belbo, che da consigliere regionale eletto ha avuto una promozione immediata ad assessore con deleghe a Sanità, Livelli essenziali di assistenza ed Edilizia sanitaria.

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