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Il caso

Casa di Riposo di Asti: il commissario si dimette – Fallisce la gara per l’affidamento ai privati

Lascia Giuseppe Camisola mentre scoppia la querelle con il Comune che chiede alla RSA 100mila euro di IMU

La Casa di Riposo “Città di Asti” torna in piena emergenza, ma il Covid-19 non c’entra nulla perché i problemi, alcuni noti, altri nuovi, sono prettamente amministrativi e gestionali. La tanto attesa gara per l’affidamento della gestione dell’IPAB, alla quale ha partecipato solo la Cooperativa Sociale Anteo Onlus di Biella, è finita, a sorpresa, con un nulla di fatto rimettendo in discussione quella che per molti era l’unica via di salvezza della struttura. Il commissario straordinario Giuseppe Camisola, nominato a febbraio 2016 dalla Regione, su indicazione dell’ex sindaco Fabrizio Brignolo, ha rassegnato le dimissioni mentre il Comune ha dovuto battere cassa proprio alla RSA per oltre 100.000 euro di IMU (riferita al 2013) pur con il parere contrario della Commissione provinciale Tributaria che, nel pronunciarsi, ha dato ragione alla Casa di Riposo.

Decisione che il Comune impugnerà in appello davanti alla Commissione regionale. Tutto questo mentre l’IPAB continua a navigare in cattive acque finanziarie con un bilancio che è in passivo per circa 5 milioni di euro e su cui i debiti pesano come macigni. Una situazione davvero preoccupante che potrebbe davvero mettere in discussione il futuro della Casa di Riposo a meno che qualcuno non riesca a trovare la quadra per risolvere, velocemente, tutte le criticità tenuto conto di un ulteriore dato: dei circa 300 ospiti che la RSA aveva in passato ne sono rimasti 220 (e tra questi ci sono alcuni che non riescono a pagare la retta), ma i dipendenti sono rimasti 130 perché non possono essere licenziati. Un rapporto di circa 2 pazienti per ogni assunto che rende i costi gestionali non facilmente sostenibili per chiunque dovesse subentrare nella partita.

Ma chi? «C’è un altro soggetto che ha preso contatto con la Casa di Riposo, ma che non riteneva proponibile il progetto inserito nella gara – spiega Camisola non negando la preoccupazione per ciò che potrebbe succedere nei prossimi mesi – Per quanto riguarda Anteo, il RUP ha riscontrato la mancanza della documentazione amministrativa richiesta dagli atti di gara tale da evidenziare la rinuncia alla partecipazione alla gara stessa, disponendo la non ammissione di Anteo al prosieguo delle operazioni». Sulla questione IMU, Camisola si appella a quando deciso dalla Commissione tributaria: «La Casa di Riposo, a gestione pubblica, non è un’attività commerciale ed è esente dal pagamento dell’IMU. Il Comune la pensa diversamente e ha fatto ricorso, ma il problema si pone per tutte le annualità successive al 2013».

L’ex commissario, che resterà al suo posto fino a quando la Regione, su segnalazione del Comune, non nominerà il sostituto (c’è tempo fino al 28 giugno per partecipare al bando pubblicato sull’albo pretorio del Comune), è non solo preoccupato, ma chiede che chiunque prenda il suo posto «faccia gli interessi dell’ente e non le battaglie di principio».
Rifare la gara per cercare il nuovo gestore impiegherà tempo, quindi Camisola suggerisce «un affidamento temporaneo ad un soggetto fino all’espletamento della gara», ma aggiunge: «Tutti devono remare nella stessa direzione perché anche solo farsi trasportare non è di aiuto, senza considerare che il tempo è pochissimo. Per quanto mi riguarda ho fatto tutto ciò che poteva essere fatto per tenere in piedi la Casa di Riposo, e per cinque anni si è andati avanti, ma è stata un’impresa. Poi è arrivato anche il Covid ad aggravare la situazione. Da parte mia c’è sempre stata la massima disponibilità al confronto con tutti, anche con i sindacati, per valutare proposte che però fossero concrete e realizzabili».

Anche la cura identificata, da alcuni, nel Recovery Fund rischia di essere più un miraggio che altro considerate le migliaia di schede che il Governo dovrà valutare per scegliere le priorità su cui investire.

La replica dell’assessore al Bilancio Berzano

«Non passi l’idea che ad affondare la Casa di Riposo sia la richiesta del Comune di pagare l’IMU, considerando che la l’accertamento risale al 2019 e che ci siamo resi disponibili a trovare una soluzione per venire incontro alla RSA».

L’assessore al Bilancio Renato Berzano non ci sta a passare per colui che ha suonato la campana a morto dell’IPAB e spiega il motivo del ricorso alla Commissione regionale Tributaria. «È una questione complessa, che si rifà alle norme europee, ma secondo noi la sentenza della Commissione provinciale è priva di chiare motivazioni e quindi dobbiamo procedere in appello perché sarebbe un’omissione di atti d’ufficio non farlo».

Sulle dimissioni di Camisola, Berzano è tranchant: «Comodo uscirne così, ma dare le dimissioni non lo rende immune a giudizi sul suo operato».

Intanto questa sera, lunedì, si svolgerà il Consiglio comunale aperto per discutere proprio della Casa di Riposo e del suo futuro. Il Consiglio sarà visibile, anche in differita, sulla pagina YouTube del Comune di Asti.

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