Per chi voglia conoscere meglio le tecniche e il ciclo di coltivazione della nocciola c’è un luogo che offre questa possibilità. E’ il museo multimediale di Castellero, recentemente completato e ora aperto al pubblico, dopo l’installazione dell’ascensore. Sui due piani di un edificio che era una cascina e poi un negozio, il Comune ha ricavato le tre sale che espongono gli attrezzi e le macchine utilizzate un tempo per la coltivazione e trasformazione del prodotto. Ci sono antiche macchine sgusciatrici e selezionatrici in base al calibro del frutto dell’inizio del secolo scorso, ma anche i vecchi torchi per estrarre l’olio di nocciola.
«È un progetto partito da lontano – dice il sindaco Roberto Campia – circa 30 anni fa abbiamo stimolato la piantumazione della nocciola nei gerbidi e nei terreni incolti regalando le piantine. Oggi Castellero è uno dei centri principali della coltivazione di questo frutto». Il museo non si ferma però all’esposizione ma offre ai visitatori un’esperienza immersiva grazie alla sala multimediale che permette di percorrere un viaggio virtuale nel ciclo di coltivazione della nocciola. Con un visore per la realtà aumentata si potrà visitare il territorio comodamente seduti, entrando nei noccioleti e nei laboratori delle attività che della nocciola hanno fatto un’eccellenza gastronomica di Castellero. Il museo è aperto su prenotazione al numero del Comune: 0141 669180.