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Castelnuovo Don Bosco abbraccia Filippo che ha esplorato l’Africa in bici

Ha esplorato l'Africa, superato imprevisti, conosciuto culture e popoli diversi, ma ora si prenderà "una vacanza" per godersi la famiglia

Filippo Graglia è tornato a casa dopo 613 giorni di viaggio

Filippo Graglia, 31 anni, ce l’ha fatta ed è entrato nella storia di Castelnuovo Don Bosco, paese dove ha fatto ritorno sabato, alle 16.15, dopo un incredibile viaggio in bicicletta durato ben 613 giorni.

Ad attenderlo, nella sede della vecchia bocciofila di viale Regina Margherita, il papà Ezio e la sorella Martina insieme al vice sindaco Silvio Musso, all’assessore Stefano Savio, a parenti e tanti amici pronti a riabbracciarlo al termine del suo lungo viaggio in Africa.

Ma la prima sorpresa per Filippo, che sabato ha raggiunto Castelnuovo Don Bosco dopo essere partito da Valenza, è stata trovare la mamma Carla ad Albugnano, anche lei in bicicletta, pronta a fargli da gregario per gli ultimi emozionanti chilometri del viaggio.

Lei insieme a un gruppo di amici, anche loro ciclisti, desiderosi di dare il benvenuto al giovane ingegnere aerospaziale che aveva lasciato la casa di frazione Bardella il 2 gennaio 2018 per raggiungere il grande continente africano e visitare molti Paesi della costa occidentale.

Filippo Graglia, partito il 2 gennaio 2018 in bici per il suo viaggio in Africa, è tornato a casa a Castelnuovo Don Bosco. Ecco l'abbraccio con i famigliari.

Pubblicato da La Nuova Provincia – Asti e il suo giornale su Sabato 7 settembre 2019

Un’avventura nell’Africa occidentale

Graglia ha prima pedalato attraverso la Francia e la Spagna, poi superato lo Stretto di Gibilterra e, dal Marocco, è andato nel Sahara Occidentale, in Mauritania, in Senegal, in Gambia, nella Guinea-Bissau, in Guinea, nella Sierra Leone, in Liberia, in Costa d’Avorio, nel Burkina Faso, nel Togo, in Benin, nella Nigeria, nel Camerun, nel Congo, nell’Angola, nella Namibia fino al Sudafrica.

Quando, ad agosto di quest’anno, ha deciso di tornare a casa, Graglia ha preso un aereo fino a Roma e da qui ha intrapreso la risalita degli Appennini, sempre in bicicletta, puntando verso il Piemonte.

In totale ha pedalato per circa 25.000 chilometri, in solitaria, ma raccontando la sua avventura sui social condividendola con gli amici che aveva prima di partire e con quelli che ha conosciuto durante il viaggio.

In viale Regina Margherita, appena giunto a destinazione, Filippo ha riabbracciato la sorella Martina e il papà Ezio, che con la moglie Carla Villata gestisce la Cantina Graglia in frazione Bardella.

Gli ultimi chilometri con la mamma

«Gli ultimi chilometri sono stati bellissimi perché volevo essere io a fare una sorpresa a casa, infatti ero d’accordo con mia sorella, ma sono stati loro che l’hanno fatta a me portando qui tutto il paese».

Difficile da descrivere l’emozione di Filippo quando ha rivisto la mamma dopo 613 giorni: «E’ stata fantastica – commenta pochi minuti dopo essere tornato a casa – non la vedevo in bici da anni e mi ha accompagnato fino a qui».

Di certo Filippo avrà molto da raccontare, ma i prossimi giorni li passerà in famiglia «per metabolizzare tutto – aggiunge – perché in viaggio avevo altri pensieri come trovare cibo, acqua, etc.».

Forse, in futuro, potrebbe scrivere un libro per raccontare questa esperienza «fatta di tanti bellissimi momenti, anche piccoli, che sono stato felice di vivere e di quegli inconvenienti, soprattutto in Nigeria, superati per fortuna senza gravi problemi e con un po’ di pazienza».

Il viaggio in bici di Filippo non sarà l’ultimo perché il giovane ha già altre avventure in mente. Intanto il vice sindaco Musso, a nome di tutta l’amministrazione comunale, gli ha fatto dono di una pergamena che riporta la seguente frase: “La magnifica comunità di Castelnuovo Don Bosco nel rammentare le antiche memorie e tradizioni storiche porge la sua stima e la sua riconoscenza a Filippo Graglia per i traguardi raggiunti facendo conoscere Castelnuovo nel mondo”.

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