Fu rettore del santuario del Colle don Bosco. Dopo l’8 settembre 1943 si prodigò negli aiuti ai soldati sbandati, a soldati e aviatori inglesi e americani, ai renitenti alla leva e ai primi partigiani. Il 29 gennaio 1945 nei pressi di Sessant scampò miracolosamente a un attacco di due cacciabombardieri inglesi che mitragliarono la Fiat 1100 su cui viaggiava assieme l’ingegner Pietro Mosso di Cerreto e Tancredi Cabiati della ditta che costruiva l’Istituto Bernardi Semeria, che rimasero uccisi. Oltre a collocare i rifugiati al Santuarietto e nelle cascine circostanti e tenerli al riparo, cominciò a svolgere un’intensa attività di mediazione con i comandi tedeschi di Torino e di Asti e con le formazioni partigiane attestate fra Vallunga e Moncucco per la liberazione e lo scambio di prigionieri. Lasciò Castelnuovo nel 1949; rientrato in Paraguay, dal 1952 si stabilì a Montevideo. Morì nel 1984.