libri tattili (1)
Attualità
Progetto

Castelnuovo Don Bosco: presentati i libri tattili ideati da Adelina Cannata

Iniziativa realizzata alla Casa di soggiorno per anziani San Giuseppe

In occasione del Festival letterario Madonna del Castello sono stati presentati in anteprima i libri tattili (foto), ideati da Adelina Cannata, responsabile del servizio animazione della Casa di soggiorno per anziani San Giuseppe e  realizzati, assieme alle studentesse del quarto e quinto anno del corso “Servizi per sanità e l’assistenza sociale” dell’istituto Pietro Andriano.

Superato il difficile periodo pandemico la San Giuseppe ha riprogettato le attività di animazione, che vengono indirizzate al mantenimento e al recupero delle capacità mnemoniche e cognitive, valorizzando (anche se a distanza) lo scambio intergenerazionale. È così nato l’ambizioso progetto “Libro: ti sfioro, ti sento, ti vedo”. I libri tattili prodotti con materiali non facilmente deteriorabili trattano soggetti familiari agli ospiti e possono essere arricchiti da una breve storia e contenere fragranze e odori.

«I libri tattili – spiega l’animatrice Cannata – sono strumenti potenti, pratiche riabilitative atte a stimolare l’anziano, portandolo a mantenere e a riavviare il suo interesse per il mondo esterno. Possono essere utilizzati da non vedenti e ipovedenti, ma hanno un effetto positivo anche su persone normovedenti; la loro versatilità si applica pure all’orientamento cognitivo per patologie di vario grado. Il loro utilizzo stimolerà inoltre la creatività, aiutando gli anziani a formare nuovi percorsi di conoscenza e di pensiero. Il fatto che i libri tattili siano realizzati dai giovani apposta per loro aggiunge una potenza emozionale da non sottovalutare. A trarne beneficio saranno anche gli studenti esaltandone spirito d’iniziativa, creatività, solidarietà, manualità fine».

Un altro progetto che il servizio animazione della San Giuseppe sta portando avanti con le scuole primarie del territorio è “Al parco con un nonno o una nonna”. Prendendo spunto dalla favola “La giostra di Cesenatico” di Rodari (scelta non casuale, in quanto i protagonisti con un nonno e il suo nipotino), che gli insegnanti stanno sviluppando con varie modalità: disegni personalizzati, drammatizzazioni, elaborati. Visto il periodo, tutto avviene a distanza, anche le rappresentazioni teatrali che vengono registrate e poi proiettate nelle RSA.

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