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Cavalli: Borghi, Rioni e Comuni hanno operato le loro scelte

A nove giorni dalla disputa del Palio Straordinario del 1° settembre vediamo qual è la situazione nelle stalle dei ventuno Comitati

Emozioni Straordinarie

A nove giorni dal Palio Straordinario del 1° settembre, evento che assegnerà due Drappi (uno al vincitore della corsa riservata ai sette Comuni e un altro all’accoppiata che prevarrà nella competizione con protagonisti Borghi e Rioni), vediamo qual è la situazione nelle stalle dei ventuno Comitati. Si avvicina infatti la “due giorni” riservata alle visite veterinarie, durante la quale la commissione guidata dal dottor Fulvio Brusa valuterà le condizioni dei mezzosangue papabili a scendere in piazza nel nostro Palio.

Lo Manto, enfant du pays

Partiamo dai Comuni, essendo stato un Comitato “extra moenia”, Moncalvo, ad aggiudicarsi il Drappo 2018.
Gli aleramici monteranno Giacomo Lo Manto, enfant du pays, che disporrà di Zinzula, una femmina di quattro anni. L’alternativa sarà rappresentata da Acqua Fresca, cavalla di sei anni acquistata di recente.
Montechiaro: nessun dubbio per quanto riguarda i biancocelesti. Il fantino Alberto Ricceri, detto Salasso, sarà al canapo con Socrates de Bonorva, con ulteriore opzione Victoria Riu.

Sfida Canelli-Nizza

Baldichieri: il confermato Mattia Chiavassa punterà con ogni probabilità su Unico de Aighenta, cavallo da tenere in particolare considerazione. Alle visite veterinarie Baldichieri porterà pure Farfadet du Pecos.
Nizza: terzo anno in giallorosso per Alessandro Cersosimo, finalista nel 2017 e 2018. Disporrà di Portorose, esemplare temibile in una prova secca, e di Ziculitth, reduce da una buona stagione in ippodromo.
Canelli: Benedetti ha deciso di cambiare fantino. Non più Columbu ma Murtas, al rientro ad Asti. “Grandine”, questo il suo soprannome, correrà con Uccel di Bosco. Alternativa sarà Ungaros.

Il ritorno di Fais

Castell’Alfero: Gianluca Fais, detto Vittorio, quasi certamente si giocherà le proprie “chances” di vittoria montando Qui Pro Quo, soggetto di notevole affidabilità. Unadea potrebbe rappresentare l’ulteriore opzione.
San Damiano: nuovo il fantino, l’emergente Stefano Piras, recente protagonista a Siena di un Palio di grande levatura per l’Aquila su Tottugoddu. Riguardo ai cavalli in prima battuta sicuramente Vittorino, mentre resta il dubbio sul secondo nome. Zeta Penny? Viso d’Angelo?

Borghi e Rioni cittadini

La nostra disamina prosegue con Borghi e Rioni cittadini.
La Cattedrale andrà a caccia del trionfo proponendo per il quarto anno consecutivo quale fantino Dino Pes, detto Velluto. Primo cavallo sarà Ribelle da Clodia, con Ugo Ricotta quale opzione aggiunta.
Torretta: il rientrante Silvano Mulas, detto Voglia, correrà con Tiepolo, uno dei soggetti più qualificati e temuti della piazza. Sul secondo cavallo verrà presa una decisione definitiva entro la giornata di domani.

Atzeni, Sanna e Pusceddu

Don Bosco: Giovanni Atzeni, detto Tittia, disporrà di Vanadio da Clodia, soggetto in grande spolvero, e di Umatilla, cavalla di provata affidabilità.
San Pietro: terza esperienza in rossoverde per Carlo Sanna, detto Brigante. Il fantino di Sindia ha di recente ingaggiato Forban du Pecos, cinque vittorie in ippodromo quest’anno. Uired la seconda carta a disposizione dei sampietrini.
Santa Caterina: Valter Pusceddu, detto Bighino, tornato in rossoceleste dopo nove anni, sceglierà il cavallo da portare al canapo tra Sultano da Clodia e Ultimo Baio, quest’ultimo di recente vittorioso a Piancastagnaio. Qualche chance anche per Shamera.

Uron e Bomario

San Lazzaro: Giuseppe Zedde, detto Gingillo, si affiderà presumibilmente al collaudato Uron. Sharm d’Oc e Don Marotas le possibili alternative.
San Secondo: Andrea Mari, detto Brio, disporrà quale prima scelta di Bomario da Clodia, cavallo vittorioso ad Asti nel 2017 per San Lazzaro. Nella stalla biancorossa presente anche Vankook, mezzosangue emergente e protagonista di una convincente stagione.

“Ares” a caccia della doppietta

San Paolo: Federico Arri, detto Ares, inseguirà il bis personale montando Briccona da Clodia, cavalla già apprezzata ad Asti in precedenti circostanze. Potrebbe essere Volpino l’alternativa sulla quale potranno contare gli oro-rosso.
Santa Maria Nuova: le speranze della “Signora” sarano affidate a Luigi Bruschelli, detto Trecciolino, secondo anno in rosazzurro. Cavalli: Voulture-Surgifix e Sempre in Piedi.
San Marzanotto: fiducia ad Alessandro Chiti, detto Voragine, da parte del Comitato oro-blu. Il mezzosangue che monterà sarà quasi certamente La Via da Clodia, con ulteriori opzioni Quantovali e Sintenzia di Gallura.

Calliope fa sognare i “tanarini”

Tanaro-Trincere-Torrazzo: il confermatissimo Sandro Gessa potrà contare su Calliope da Clodia, cavalla vincitrice del Palio 2018 per il Comune di Moncalvo, e, probabilmente, su Hakara Trois, castrone baio di sette anni vittorioso allo stadio nella prima riunione di luglio.
San Martino San Rocco: il Comitato biancoverde, rinnovata la fiducia a Francesco Carìa, detto Tremendo, punterà su Stallinek, protagonista allo stadio nella riunione d’esordio, e su Rodrigo Baio.

Incognita San Silvestro

Viatosto: Alessio Migheli, detto Girolamo, andrà al canapo con Red Riu, soggetto protagonista di un’annata paliesca di tutto riguardo. La seconda opzione sarà costituita da Viky Fortuna, cavalla di proprietà del fantino, lei pure in evidenza nel corso della stagione.
San Silvestro: non è ancora arrivata da parte del Comitato oro-argento l’ufficialità della monta, ma è pressoché certo che il fantino sarà Massimo Columbu, detto Veleno II. Difficile pertanto comprendere in quale direzione si muoveranno il Rione ed il fantino relativamente ai cavalli da portare alle visite veterinarie.

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