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C’è fame di Palio: quali accoppiate in ottica 2021?

Chi sarebbe stato al canapo e chi ci sarà: la situazione

Conto alla rovescia

E’ partito lo scorso 7 settembre, lunedì, giorno successivo ad una vuota e tristissima domenica di Palio, il conto alla rovescia verso l’edizione 2021 della Festa. Auspicio di tutti è che quello del prossimo anno sia un evento in grande stile, per rilanciare adeguatamente e nel modo più degno la manifestazione più importante della nostra città.
Se qualche Comitato si fosse trovato in difficoltà nel presentare quest’anno un’accoppiata all’altezza, non potrà accampare scusanti per l’edizione a venire.

Due anni per allestire l’abbinata migliore

Un biennio è più che sufficiente per allestire un binomio competitivo. A dire il vero alcune dirigenze avevano lavorato piuttosto bene già in ottica 2020, candidandosi con autorevolezza per recitare ruoli di primo piano. Vediamo quali sarebbero stati i fantini e i cavalli al canapo in Piazza Alfieri domenica 6 settembre.
La Cattedrale e il Comune di Baldichieri, Comitati vincenti nel 2019, avrebbero riproposto, rispettivamente, Dino Pes, detto Velluto, ma con un nuovo mezzosangue avendo perduto il formidabile Ribelle da Clodia, e Mattia Chiavassa, il quale si sarebbe probabilmente ripresentato con Farfadet du Pecos.
Giovanni Atzeni, detto Tittìa, dal 2017 fantino del Borgo Don Bosco, avrebbe avuto a disposizione l’appena menzionato (e vittorioso) Ribelle da Clodia.

Zedde, un’istituzione a San Lazzaro

Le strade di San Lazzaro e Giuseppe Zedde non si sarebbero divise. Cavallo certamente non più Uired, ma un esemplare competitivo appartenente alla scuderia dello stesso “Gingillo”.
San Secondo avrebbe giocato le carte Valter Pusceddu, detto Bighino, e Ultimo Baio, accoppiata questa in uscita da Santa Caterina. Percorso inverso, ossia dal Comitato biancorosso a quello rossoceleste, per il fantino Adrian Topalli, annunciato al canapo con il suo affidabilissimo Red Riu.
Santa Maria Nuova, chiusa la parentesi Bruschelli, avrebbe montato Andrea Mari, detto Brio, con punto interrogativo sul mezzosangue che sarebbe stato al canapo. Tutto fatto, e in grande stile, alla Torretta, con Silvano Mulas, detto Voglia, sul poderoso grigio Vanadio da Clodia. Non più Tiepolo pertanto per i biancorossoblu, cavallo più volte avvicinato al Borgo Viatosto con la monta del confermato Alessio Migheli, detto Girolamo.

San Rocco: c’è Gavino Sanna

Sarebbe proseguito il matrimonio tra Tanaro e Sandro Gessa, mentre per il cavallo difficilmente avrebbe trovato conferma Calliope da Clodia, femmina vincitrice nel 2018 per Moncalvo con fantino Federico Arri. Da “Ares”, questo il soprannome attribuito a Siena alla monta astigiana, facile riallacciarsi al Rione San Paolo. Un Arri certo non più con Briccona, ma con un altro soggetto di sua proprietà (la nostra è un’ipotesi). San Silvestro non aveva nel corso dell’anno passato ufficializzato la monta. Difficile riproporre Columbu, probabilmente destinato ad altri lidi. San Martino San Rocco, chiuso il rapporto con Francesco Carìa, detto Tremendo, avrebbe puntato sull’esordiente Gavino Sanna.

San Marzanotto “scende” Chessa e ingaggia Calvaccio

Il Borgo San Marzanotto ha di recente ufficializzato il cambio di monta in ottica 2021, optando per l’astigiano Donato Calvaccio al posto di Andrea Chessa. Conferma a San Pietro per Carlo Sanna, detto Brigante, nel 2019 penalizzato da una discutibile mossa in finale. Riguardo al cavallo discorso da sviluppare: il fantino di Sindia ha comunque in scuderia esemplari di buona affidabilità. Comuni: probabili cambi di monta a Montechiaro (non più Ricceri) e Canelli, dove nel 2019 venne ingaggiato Murtas. Confermatissimi Gianluca Fais a Castell’Alfero e Stefano Piras a San Damiano. Nizza, rinunciato a Cersosimo, avrebbe puntato forte su Antonio Siri, detto Amsicora, mentre Moncalvodopo aver corso con Lo Manto nel 2019, non avevano ancora ufficializzato la propria monta per il Palio (poi cancellato) dello scorso 6 settembre.

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