Dai tagli alla Moschea,opposizione all'attacco
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Dai tagli alla Moschea,
opposizione all'attacco

Dopo le critiche mosse in aula, i consiglieri di minoranza hanno organizzato una conferenza stampa per commentare le prime quattro serate di discussione sul bilancio. Ancora una volta la querelle sul

Dopo le critiche mosse in aula, i consiglieri di minoranza hanno organizzato una conferenza stampa per commentare le prime quattro serate di discussione sul bilancio. Ancora una volta la querelle sul Palio ha tenuto banco. «Se Brignolo non avesse fatto quelle improvvide dichiarazioni strumentali, noi non avremmo convocato alcuna conferenza – ha precisato Gianfranco Imerito (Lista Civica) – Ha detto che il centrodestra non vuole il Palio ma non è assolutamente vero, considerando che abbiamo tra i nostri consiglieri addirittura l’ex capitano Vespa. In questo bilancio – ha aggiunto – hanno tagliato tutto in maniera rettilinea invece ci sono cose che non puoi tagliare, limiti sotto i quali, se tagli, uccidi un settore».

Maurizio Lattanzio (Lista Civica) ha annunciato una durissima replica verso il sindaco «che ha tagliato i finanziamenti sul Palio rispetto all’anno scorso. Quindi, se il Palio è in forse, è colpa sua, non certo nostra. Ribadisco di non aver mai chiesto di abolirlo; invece, ho chiesto al sindaco di essere coerente e di dire ai cittadini che non ci sono soldi per organizzare la manifestazione». «Se fossimo stati noi a fare quei tagli al sociale ci sarebbe stata una rivolta in piazza – ha aggiunto Fabrizio Imerito (Forza Italia) – Qui, invece, è arrivata una letterina della CGIL ma nulla più. Forse quando la gente si renderà conto dei disagi che arriveranno sul fronte del sociale, magari fra 7-8 mesi quando non ci saranno più soldi, allora le lamentele esploderanno. Credo che i cittadini un’amministrazione del genere non la voterebbero più neanche sotto tortura».

Angela Quaglia (Forza Italia) non ha avuto remore a definire la discussione del bilancio «una farsa». «Prima il sindaco ha detto ecumenicamente le cose positive, poi gli assessori sono arrivati col pianto greco per chiedere al Consiglio di reperire delle risorse. Io penso che un assessore sia il primo responsabile delle cifre destinate al proprio assessorato e che le variazioni di bilancio si fanno solo a fronte di nuovi incassi ma, se non ci saranno nuovi introiti, come probabile, che variazioni faranno?». Il consigliere ha poi ricordato che, nel piano delle alienazioni del Comune, oltre ad alcuni immobili c’è anche un terreno di Pontesuero «per il quale ci sono stati contatti da parte di privati interessati a realizzarci una Moschea. Ora, senza nulla togliere ai musulmani, penso che sia il posto più sbagliato per fare una Moschea perché si tratta di una zona isolata, senza trasporto pubblico e difficilmente controllabile».

Quel terreno è oggi classificato come a servizi/direzionale/commerciale e già nel 2013 circolò la notizia dell’intenzione di acquistarlo per farne una Moschea. «Ma poi non c’è stato più nulla, né si può parlare di progetto perché, in effetti, non si andò oltre ad un primo generico contatto» puntualizza l’assessore al patrimonio Bagnadentro spiegando che «essendo a servizi, non ci sarebbe stato bisogno di cambiare la destinazione d’uso per un’eventuale Moschea sebbene i proponenti non si siano più fatti sentire».

Il consigliere Marcello Coppo (Fratelli d’Italia) è poi tornato sulla questione campi nomadi «A fine 2013 c’era 1 milione di euro di bollette dell’acqua non pagate ma anticipate dal Comune all’Asp. Però, secondo il regolamento, chi non paga i servizi del campo dovrebbe essere allontanato. Quindi chiedo che questo regolamento venga applicato, come sono applicati gli altri regolamenti verso i cittadini che pagano le tasse e i servizi comunali».

r.s.

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