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Cerrato: “Portai Cottone a Siena e vinse per la Giraffa: un evento spumeggiante”

Personaggio vulcanico, poliedrico ed impegnato in più settori è uno dei fondatori del Comitato Palio del Borgo San Lazzaro

Vulcanico e poliedrico

Personaggio vulcanico, poliedrico ed impegnato in più settori: Luciano Cerrato, uno dei fondatori del Comitato Palio del Borgo San Lazzaro, ricorda con piacere gli accadimenti di metà degli anni ‘80, quando accompagnò a Siena Mario Cottone («viaggiavamo su una Fiat 131 nera»… ricorda Cerrato), il popolare “Truciolo”, facendogli conoscere l’allora Capitano dell’Onda Roberto Neri.
Il contatto non garantì però a Cottone la monta per la Contrada biancoceleste, ma servì per aprirgli la strada verso il debutto in Piazza del Campo avvenuto nell’agosto 1984 con la Pantera.
«Il mio contatto con l’Onda era nato in precedenza – esordisce Cerrato – in seguito al matrimonio di un mio cugino con una parente di un dirigente della Contrada. Il primo Palio che vidi a Siena venne vinto proprio dall’Onda. Cottone in quegli anni era al top della carriera. Aveva appena vinto la Giostra delle Borgate a Nizza, che si correva ancora al campo sportivo, e stava mettendosi in evidenza nel nostro Palio. L’approccio con l’Onda non andò però a buon fine e Mario debuttò nel 1984 in Pantera montando Diciosu de Zamaglia. Cadde purtroppo nell’ultimo giro.»

Trampolino di lancio

Quello fu comunque per lui il trampolino di lancio….
«Certo – prosegue Cerrato – poichè nel 1985 vinse ad Asti per San Martino San Rocco al termine di un indimenticabile testa a testa con Aceto, fantino di Tanaro. Una prestazione che gli valse l’interessamento della Giraffa, che lo ingaggiò per il Palio d’agosto dell’anno a seguire, il 1986. Nella circostanza montava un cavallino svelto, Fenosu, col quale riusci a portarsi davanti a tutti. A cercare di raggiungerlo, galoppando in maniera quasi furiosa, fu Salvatore Ladu, detto Cianchino, che correva per la Torre, acerrima rivale, guarda caso, proprio dell’Onda, la Contrada in cui l’anno precedente avevo presentato Cottone.»
Prosegue Cerrato: «Erano anni in cui possedevo cavalli in società con Ennio Semenzato ed intrattenevo ottimi rapporti a Siena con Silvano Vigni, il popolare Bastiano.»

I ringraziamenti della Giraffa

La Giraffa sicuramente non mancò di ringraziarti….
«Fece molto di più. I dirigenti mi dissero: “Tu sei di Asti, terra del Moscato e dello Spumante e Truciolo è proprio come lo Spumante, perché fa le bollicine. Noi vorremmo che venissero prodotte delle bottiglie celebrative del successo di Cottone e nessuno meglio di te,. Luciano, può venirci in aiuto”. Allora mi misi in contatto con mio cognato, manager della grande azienda vinicola Bava di Cocconato, che da poco aveva rilevato il marchio Cocchi. I dirigenti della Giraffa fecero un ordine davvero considerevole. Il signor Bava non finiva più di ringraziarmi. Ecco la bottiglia (e Cerrato me la mostra, con etichetta personalizzata, n.d.r.). Ricordo benissimo inoltre che la sera della vittoria di Cottone, quando entrai nella sede della Contrada della Giraffa incontrai l’allora Sindaco di Asti Galvagno e l’assessore Bertolino.»

Vittorie a Piancastagnaio

Con i tuoi cavalli hai vinto anche a Piancastagnaio o sbaglio?
«Non sbagli. Ho vinto tre Palii a Piancastagnaio, due per il Coro, nell’86 e nell’88 e uno per Voltaia, nell’85, sempre con fantino Mario Vigni, detto Castorino. E devo ringraziare Cottone, con cui ho sempre conservato un ottimo rapporto, che ai tempi aveva in allenamento un cavallo appartenente al compianto Mario Berruti. Me lo mise a disposizione.»
Ma Luciano Cerrato non è solo Palio, è anche e soprattutto ciclismo, poi ancora calcio (…«mi sono attivato personalmente per il passaggio di proprietà dell’Astimacobi da Cavallo a Gastino e Chiusano) e chi più ne ha più ne metta.
«Ho fatto arrivare ad Asti una tappa del Giro d’Italia 2003, organizzando inoltre per vent’anni la Coppa “Città di Asti”, una delle corse ciclistiche per dilettanti meglio frequentate del mondo. Ho portato ad Asti la “crema” del ciclismo giovanile ricevendo premi da organizzazioni e club di servizio oltre a gratificazioni da personaggi di grande levatura nazionale e mondiale. Da Asti sono partiti due Giri del Piemonte e grazie al sottoscritto e i titolari di alberghi e ristoranti hanno più volte fatto festa».

Altri incarichi di rilievo

Cerrato, aggiungiamo noi, ha fatto parte della direzione generale dei campionati del mondo di ciclismo del 2008, disputati a Varese, ed è un componente del Comitato d’onore della tappa del Giro d’Italia che arriverà a Novi Ligure nel maggio 2019 (centesimo anniversario della morte di Fausto Coppi). Gli è inoltre stato conferito dalla locale amministrazione comunale, insieme a Paolo Conte e a Bruno Gambarotta l’Ordine di San Secondo.
Faccio per alzarmi ed andarmene ma mi ferma: «Mi è venuto in mente proprio ora: in ambito paliesco ho vinto anche a Fucecchio nel 1985 per la Contrada “Botteghe”.»
Che aggiungere ancora? “Tanto di cappello” di fronte ad un personaggio del genere o, per dirla alla francese, “chapeau”!

Massimo Elia

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