Massimo Cerruti
Attualità
Il dopo voto

Cerruti (M5S): «Forse costituire un’alleanza, seppur con persone che stimo, non credo abbia fatto bene al Movimento»

Con il crollo delle preferenze, è l’unico rappresentante pentastellato che entra nel prossimo Consiglio

Nelle elezioni comunali di cinque anni fa Massimo Cerruti, allora candidato a sindaco per il Movimento 5 Stelle, riuscì ad ottenere 5.099 voti al primo turno (15,30%). Poi, al ballottaggio, venne sconfitto da Rasero incassando comunque 10.859 preferenze (il 45,10% dei voti).  Sono appena passati cinque anni e quei tempi per il Movimento 5 Stelle sembrano ormai molto lontani. Non solo ad Asti, dal momento che il movimento, fondato da Beppe Grillo e oggi rappresentato dell’ex Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, si trova davanti ad una crisi di consensi senza precedenti.

Rimanendo ad Asti da quattro consiglieri comunali espressi nel 2017, solo uno entra nel nuovo Consiglio ed è lo stesso Massimo Cerruti che ha preso 206 voti. Fuori dal Consiglio Giorgio Spata, uno dei volti più noti e molto conosciuto in città per le sue battaglie in favore del quartiere San Fedele. Spata non è andato oltre alle 192 preferenze.

«La prima cosa che mi preme fare a livello personale – ha dichiarato Massimo Cerruti – è ringraziare tutti gli elettori che hanno continuato a votare il Movimento 5 Stelle e, ancora di più, chi ha espresso la preferenza nei miei confronti». Poi rammarico e delusione, da parte di Cerruti, che non ha perso l’abituale tenacia e calma: «A livello di lista – continua – il numero che ho raggiunto mi dà comunque forza ed entusiasmo per continuare il mio lavoro politico» mentre per la consistente perdita di voti rispetto alle amministrative di cinque anni fa, quando andò al ballottaggio con Rasero, ha commentato: «Forse costituire un’alleanza, seppur con persone che io stimo, non credo abbia fatto bene al Movimento. Io – sottolinea – ero più propenso a creare un terzo polo per sfidare Rasero e questo è stato anche motivo di dibattiti interni poi, per solidarietà, per non creare attriti  e per spirito democratico, ho fatto un passo indietro, ritirato la mia candidatura a sindaco e deciso di appoggiare Paolo Crivelli».

Una mossa che non ha dato i risultati sperati: «Continuerò il mio lavoro per non deludere le tante persone che mi hanno votato, – aggiunge –  cercherò anche di riconquistare la fiducia di chi ci ha abbandonato e di ricollocare il Movimento 5 Stelle nella giusta posizione e dimensione e, per fare questo, è sicuramente necessaria una bella riflessione».

Non esclude nemmeno, Massimo Cerruti, di ripresentarsi fra cinque anni alle future elezioni «anche se è veramente prematuro parlarne adesso»; infine, riguardo alle prime dichiarazioni fatte da Maurizio Rasero all’alba del suo secondo mandato a sindaco di Asti ha detto: «Parole fuori dalle righe, che non meritano commenti perché si commentano da sole».

[foto Billi]

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Una risposta

  1. E’ incredibile come sappiano rigirare le parole, creando confusione. Non sono un elettore di Rasero, ma la sconfitta è nettissima.

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