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“Cinedehors” con l’Unicef: un modo nuovo di fare cultura

È stata presentata venerdì scorso, al Liberty bar di via Garibaldi, “Cinedheors”, rassegna di cinema che prende il nome dall’associazione fondata nel 2017 da Arianna Airaldi e da Giacomo Cuppari, ispirata al sociale ma nata soprattutto per portare il cinema dove meno te lo aspetti

Unicef e i “momenti” cinematografici

È stata presentata venerdì scorso, al Liberty bar di via Garibaldi, “Cinedheors”, rassegna di cinema che prende il nome dall’associazione fondata nel 2017 da Arianna Airaldi e da Giacomo Cuppari, ispirata al sociale ma nata soprattutto per portare il cinema dove meno te lo aspetti. Una prima iniziativa quindi, promossa dal Comitato Unicef di Asti, per favorire eventi innovativi all’insegna dell’inclusione e in collaborazione con altre associazioni.
“Un modo nuovo e originale di fare cultura”, ha spiegato Gloria Fasano, presidente del Comitato Unicef Asti.

Quattro appuntamenti

Saranno quattro gli appuntamenti (a ingresso libero) di Cinedheors, con quattro dislocazioni diverse e inaspettate, con temi e linguaggi che arrivano al cuore e fanno riflettere (matrimonio infantile, sfruttamento del lavoro minorile, discriminazioni, disparità di genere).
Si partirà venerdì 19 luglio dalla Cascina del Racconto con “La sposa bambina” di Khadjia al-Salan, il 26 luglio ai Giardino Pubblici, sarà la volta di “IQBAL” di Cinzia TH Torrini, il 23 agosto, in via Garibaldi, si potrà assistere a “Un bacio” di Ivan Cotroneo infine, il 30 agosto al Parco del Lungo Borbore, verrà proiettato “La bicicletta verde” di Haifaa Al-Mansour.
“Tutti luoghi scelti con l’approvazione dell’Amministrazione comunale – ha detto il dirigente Gianluigi Porro, presente alla conferenza – a cominciare dalla prima serata che sarà una sorta di prova generale per “Cinema cinema” che aprirà i battenti, dal 1 al 25 agosto proprio alla Cascina del Racconto, un modo per promuovere e far conoscere anche luoghi più periferici.”

Protagonista anche il cibo

“E oltre al cinema, a formare un perfetto binomio, anche il cibo sarà protagonista – ha sottolineato ancora Gloria Fasano – ogni appuntamento, infatti, inizierà alle 20 con “merende cinoire” preparate dal Liberty bar e, al Parco del Lungo Borbore, dall’Associazione Senegalo-Italiana Asti e Provincia”.
I proventi derivati dalle cene saranno, in parte, devoluti per scopi benefici.

Un modo diverso  di socializzare

“L’Associazione culturale CineDheors è nata (a Fossano) con l’idea di richiamare gente in luoghi inconsueti – ha illustrato Giacomo Cuppari – e di sperimentare un modo diverso di socializzare.
Chi parteciperà potrà portare da casa un seggiolino o un plaid per stare più comodo (solo in via Garibaldi sarà il Comune a fornire le sedie) e per godersi un buon film all’aperto su uno schermo montato su strutture gonfiabili di misure diverse in base allo spazio.”
“L’intento, per non disperdere energie – ha concluso Gloria Fasano – è anche quello di scuotere via la polvere dell’abitudine che si accumula nella vita di tutti i giorni, trovando ad esempio linee comuni e collaborazione con altre associazioni ma anche con privati come la novantacinquenne Maria Teresa.”
E sono state tante le associazioni e gli sponsor che si sono schierati accanto ad Unicef: Soroptimist, Asti Pride, Asiap, Consorzio dell’Asti, numerose Associazioni sportive fra cui Mountain Bike Sensa Fren, il Liberty Bar e altri operatori commerciali.

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