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Città “social”: solo Asti e altre 7 città non esistono

Solo Asti e poche altre città d'Italia non hanno una pagina Facebook, né usano Instagram, Twitter o un canale Youtube - Quindi come può promuoversi?

Social network: Asti non comunica

Andava male nel 2017, va peggio nel 2018. Asti è una delle pochissime città italiane a non essere presente sui social network: niente pagina Facebook del Comune, né Twitter, niente Instagram e neanche un canale Youtube. A confermare che Asti continua imperterrita a non esistere ufficialmente sui social 2.0 è il rapporto ICity Rate 2018 che analizza ogni anno il rating on line delle città italiane.

Il rapporto sarà presentato a Firenze il 17 e 18 ottobre, ma un’anteprima dell’indagine è già disponibile e ancora una volta posiziona Asti all’ultimo posto insieme a Verona, Savona, Chieti, Brindisi, Vibo Valentia, Trapani ed Enna. Sono invece 99 le città che hanno aperto almeno un canale social attraverso il quale creare una community di riferimento e quindi dare la possibilità a chi vuole di restare informato non solo sulle comunicazioni istituzionali, ma anche in caso di emergenze o altre necessità.

Reggio Emilia, Bologna e Ferrara le più social

Reggio Emilia, che ha scalzato Torino dalla cima della classifica, Bologna e Ferrara sono le tre città più presenti sui social network. Roma, Milano e Torino quelle con più fan e follower su Facebook e Twitter, ma se si considera il numero dei seguaci in rapporto alla popolazione balzano agli occhi le performance di Firenze, Verbania, Crotone e Pesaro. Su Youtube stanno facendo un ottimo lavoro Napoli, Cesena e Monza. L’indagine compiuta da FPA, società del gruppo Digital 360, analizza lo stato di salute 2.0 di 107 capoluoghi di provincia.

Ma perché Asti non ha ancora aperto la porta dei social network? Un mistero, specie se vuole imporsi come una città turistica. La comunicazione in rete e la creazione di una forte community digitale non sono orpelli di cui fare a meno, ma strumenti fondamentali senza i quali non può esistere alcuna partita con le altre città turistiche, in primis Alba che invece è presente su Facebook addirittura con diverse pagine.

Clicca qui per leggere l’indagine completa

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