presepe bertolina
Attualità
Oltre cento le rappresentazioni esposte

Cocconato: è terminata la rassegna “Il borgo e i suoi presepi”

Faceva parte del circuito “Oro, incenso, mirra” ed ha animato il paese nel periodo natalizio

Si è conclusa la rassegna “Il borgo e i suoi presepi”, inserita nel circuito “Oro, incenso, mirra”, che ha animato il paese nel periodo natalizio. Nonostante il tempo per più giorni uggioso, migliaia sono state le persone che nell’arco di un mese hanno visitato il paese per ammirare le oltre cento rappresentazioni della Natività allestite da privati, associazioni, scuole, borghi del palio, commercianti lungo il percorso ad anello nel centro storico.

«Dopo il Palio degli Asini a fine settembre – sottolinea il sindaco Umberto Fasoglio – non c’erano più manifestazioni fino a primavera. Questa rassegna, giunta alla nona edizione, ha permesso di richiamare nella Riviera del Monferrato un significativo flusso turistico in una stagione considerata morta. Come avviene in estate con Monferrato on stage, il fare rete con altri comuni, permette di richiamare un più vasto pubblico».

La giuria popolare ha assegnato il primo premio al presepe degli gnomi “Radici” (vincitore anche nel 2021), creato da Maria Ferrando, Elisabetta Roccatello e Maria Grazia Dell’Utri i Banengo, a cui è andato il piatto artistico in memoria di Guido Durando; secondo posto per Sabrina Omegna, terzo posto per il Coccovillage. La giuria di qualità ha assegnato il primo premio a Ica e Giuseppe Bertolina (presepe nella foto), a cui è andato il piatto in memoria di Giorgio Colpani, secondo premio a Sabrina Omegna e terzo a Renato Durando.

Nella sezione dedicata ai presepi su tela, che per la prima volta ha coinvolto anche le scuole, primo premio ex-aequo a Mario Carella e alla classe prima A della secondaria di Cocconato. Nel salone comunale di via Rosignano sono stati esposti i presepi d’artista con le ultime creazione del gruppo Artigiani del Presepe di Torino, di Antonella Armosino, Sandra Colucchia (quattro presepi in miniatura realizzati in una valigetta), Paolo Scalambro (un singolare presepe ambientato a Cunico); esposto anche l’antico presepe in legno intagliato della parrocchia di San Bartolomeo di Cocconito.

Resterà come esposizione permanente nella chiesa barocca di Santa Caterina da Siena l’ormai famoso presepe di Adriana Gandini, con oltre 500 personaggi, animali e casette realizzati all’uncinetto nell’arco di otto anni. Novità di questa edizione di “Oro, incenso, mirra” è stata “La Macchina Magnifica”, un tour in pullman alla scoperta dei presepi con momenti di intrattenimento, cultura, musica, spettacolo con il Faber Teater, in una formula accattivante e originale, in grado di coinvolgere i partecipanti.

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