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Cocconato: il drappo del Palio unico protagonista delle feste

Le celebrazioni di settembre inevitabilmente ridimensionate a causa della pandemia
Si è concluso il tradizionale Settembre cocconatese che quest’anno è stato inevitabilmente ridimensionato a causa della pandemia. Solo Cocco Wine, che ha festeggiato la ventesima edizione, si è svolto pressoché regolarmente, anche se ad accesso contingentato: il che non è stato un male, considerato che si sono evitate le resse degli anni passati, consentendo ai visitatori di degustare i vini con maggiore tranquillità.

La festa patronale dei santi Fausto e Felice è stata limitata alla messa solenne con ostensione dell’urna con le reliquie dei martire tebei, all’aperitivo in piazza allietato dalla banda di Casalborgone, due apprezzate cene con sottofondo musicale, organizzate dalla Pro loco, e una riuscita iniziativa per i bambini che hanno avuto modo di apprendere i primi rudimenti della mountain bike.

Per la prima volta è stata annullata la plurisecolare fiera merceologica del lunedì, per mancanza di adesioni dei banchi: da diversi anni la fiera, che un tempo richiamava decine di ambulanti e comprendeva un’esposizione bovina con centinaia di capi, era in sofferenza, anche per il cambio di abitudini della gente. E, sempre lunedì, non c’è stato il consueto torneo di tamburello, che ogni anni vedeva protagonisti diversi campioni monferrini: la recente scomparsa di Pinot Ferrero e di Beppe Conrotto, i due più grandi giocatori di tambass cocconatesi, promotori della sfida, fa temere che questo appuntamento fisso della patronale si sia perso per sempre.

Dopo l’annullamento della fiera medievale e del 52esimo Palio degli asini, manifestazioni che richiamano migliaia di spettatori e che non avrebbero potuto svolgersi in sicurezza, garantendo il distanziamento, anche il banchetto propiziatorio che era stato annunciato dall’associazione Palio, ha subito la stessa sorte, per il ridotto numero di prenotazioni.

Unico momento paliofilo è così stato la benedizione del palio, poi donato alla chiesa parrocchiale. Il colorato drappo, disegnato da Angela Bertiglia (già autrice di quello del 2021), ha un forte significato simbolico: raffigura cavalieri, dame, popolani che calpestano il rosso drago (simbolo del Covid) per lasciare alle spalle e seppellire la pandemia.

L’associazione Palio, guidata da capitano Giorgio Apostolo, dopo due anni di forzato stop, già pensa alla prossima edizione e ha affidato alla giovane designer cocconatese Chiara Tortia il compito di dipingere il Palio del 2022.

Nella foto: un momento della benedizione del Palio.

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