piero bava e beppina rota
Attualità

Cocconato piange la morte di “Beppina” Rota, la moglie di Piero Bava

Malata da tempo, il paese la ricorda per il suo impegno nell’azienda di famiglia e per le numerose opere di solidarietà. Fondò la sezione di Cocconato della Croce Rossa

Insieme da 60 anni

Si è spenta dopo una lunga malattia, Giuseppina Rota, una donna eccezionale per le sue doti di intelligenza, modestia, altruismo. Nata a Cuccaro Monferrato nel 1933, da una famiglia di produttori vicoli, completati gli studi magistrali, si trasferì a Milano, lavorando al “Corriere della Sera”, negli anni leggendari di Indro Montanelli. Nel capoluogo lombardo conobbe, negli anni Cinquanta, alla fiera campionaria, il futuro marito Piero Bava: i due si rividero casualmente qualche tempo dopo, quando il parroco di Cuccaro fu nominato rettore della parrocchia dei Santi Pietro e Paolo a Tuffo (frazione di Cocconato). Vivranno insieme per sessant’anni.

Fondò la sezione Croce Rossa di Cocconato

Beppina (così la chiamavano tutti), lavorò alla crescita dell’azienda vinicola di famiglia, ma fu anche sempre a fianco del marito, sindaco per più mandati, e fortemente impegnata nelle attività di volontariato e nel sociale. Fondò la sezione di Cocconato della Croce Rossa e fu ispettrice del Comitato provinciale di Asti negli anni dell’alluvione; fu in prima linea nelle emergenze per alluvioni e terremoti in varie parti d’Italia. In occasione del sisma in Irpinia adotto un’intera famiglia.

Una grandissima cuoca

Era una cuoca sopraffina e le sue ricette erano apprezzate dai tanti amici che era solita invitare a casa e in particolare dall’avvocato Goria che ebbe occasione di frequentare quando il marito divenne membro dell’Accademia della Cucina.

I funerali giovedì mattina

Lascia oltre il marito Piero, i figli Roberto con Carletta, Giulio con Enrica e Paolo con Stefania ed i nipoti Francesca Giulia con Filippo, Giorgio, Andrea, Pietro e Giovanni. Le esequie saranno celebrate giovedì alle 10 nella chiesa parrocchiale di Santa Maria della Consolazione, nel rispetto dei regolamenti Covid 19.

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