Dopo la firma dell’atto costitutivo della nuova associazione “I Borghi più belli d’Italia in Piemonte”, avvenuta lo scorso 20 gennaio nel municipio di Cocconato, dove si trova la sede operativa, si è tenuta a Usseaux (Torino) la prima assemblea straordinaria durante la quale sono state confermate le nomine del direttivo (presidente Francesco Bordino, vice presidenti Maurizio Deevasis, sindaco di Cella Monte, e Cristina Cappelletti, sindaca di Usseaux, segretaria e tesoriere Maria Rosa Nervo, ex dipendente del Comune di Cocconato), eletto il consiglio d’amministrazione, nominati il consulente finanziario e la tesoreria, stabiliti gli obiettivi di lavoro e le richieste di finanziamento a enti pubblici e privati.
All’assemblea, presente il direttivo al completo, sono intervenuti Roberto Costella presidente di Slow Food Piemonte e Valle d’Aosta, sottolineando l’interesse a collaborare, e in rappresentanza dell’associazione nazionale l’avv. Amato Mercuri, coordinatore del Comitato tecnico-scientifico, che ha portato molti spunti di innovazione e attivazione da perseguire.
L’associazione sta prendendo forma e le energie messe in campo sono tante. Durante l’assemblea è stato sottolineato che l’appartenenza all’associazione nazionale “I Borghi più belli d’Italia” rappresenta un grande valore aggiunto che rispecchia le finalità e il tipo di turismo che più li rappresenta ed essere sostenibile per i comuni aderenti. La neonata associazione appare dunque un’ottima opportunità per favorire una rete di dialogo e confronto tra singoli borghi piemontesi e per incentivare e coordinare un confronto tra singoli borghi piemontesi e per incentivare e coordinare un lavoro sempre più sinergico e strategico.
Fanno parte attualmente dell’associazione i comuni di Barolo, Castagnole delle Lanze, Cella Monte, Chianale, Cocconato, Garbagna, Garessio, Guarene, Ingria, Momtaldone, Monforte d’Alba, Neive, Orta San Giulio, Ostana, Rassa, Ricetto di Candelo, Rosazza, Usseaux, Vogogna, Volpedo. Inoltre aderiscono come soci onorari i comuni valdostani di Bard, Fontainemore ed Etrouble. Il progetto era nato durante un incontro al Congresso nazionale Anci di Torino ed è stato realizzato in appena due mesi, grazie all’impegno dei sindaci. «È stato importante – evidenzia Bordino – raggiungere questo risultato perché ci permetterà di avere un rapporto con l’istituzione regionale un rapporto più coordinato e integrato, in modo da valorizzare appieno le potenzialità di questa rete di eccellenza che fa parte di una rete nazionale».