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Cocconato: tutela e valorizzazione del territorio grazie al Piano del colore

Da tutelare un ricco patrimonio architettonico-culturale con i suoi prodotti locali e le manifestazioni di eccellenza

Da alcuni anni l’amministrazione persegue gli obiettivi di tutela e valorizzazione del centro storico con l’intento di rafforzare l’immagine del proprio territorio con il suo ricco patrimonio architettonico-culturale e con i suoi prodotti locali e manifestazioni di eccellenza. In quest’ottica il Consiglio comunale ha approvato il Piano del colore, elaborato dall’architetto Raffaela Bracco in collaborazione con l’architetto Roberta Minola.

«In quest’ambito – spiega l’architetto Bracco – rientra la volontà di definire un’immagine complessiva di decoro ed unitarietà, che rafforzi il senso di appartenenza della comunità e l’attrattiva per il turismo di qualità. Il Piano del colore si propone come strumento operativo a servizio del cittadino e dell’amministrazione e si colloca in questa cornice come strumento in grado di qualificare l’immagine urbana di Cocconato attraverso l’armonizzazione cromatica del suo patrimonio costruito». Il Piano del colore è composto dalla Relazione illustrativa con i suoi allegati, dal Regolamento e dalle tavole. Questi strumenti aiutano a comprendere le trasformazioni storiche del Comune; identificano, incentivano e rafforzano i migliori caratteri architettonici del territorio, definiscono le linee guida operative per il raggiungimento degli obiettivi che lo strutturano.

La Relazione illustrativa sviluppa un’analisi delle trasformazioni storiche urbanistiche e delle tecnologie costruttive nel tempo, descrive il percorso metodologico utilizzato per definire la tavolozza colori, argomenta le scelte progettuali da cui derivano le diverse prescrizioni attuative del Piano. Il Regolamento descrive gli ambiti di intervento del Piano, specifica le modalità di applicazione della Tavolozza dei colori; definisce le linee guida progettuali per gli edifici storici, indica i cicli di intervento da seguire in base al supporto e ai materiali presenti sulle facciate esistenti. Le tavole definiscono la perimetrazione del centro storico e lo sviluppo urbano del nucleo originario dall’Ottocento a oggi e riportano un’indagine dello stato di fatto di via Roma con la catalogazione degli edifici che vi si affacciano:

«Ciascun edificio – sottolinea l’architetto Bracco – è stato numerato con un codice univoco ed è stato rilevato dal punto di vista delle cromie, delle eventuali preesistenze di tinte originarie, della presenza di apparati decorativi e dell’eventuale stato di degrado degli intonaci. Questa fase di ricognizione consente un’individuazione puntuale dello stato attuale dei fronti che compongono l’asse centrale del centro storico». La Tavola presenta anche una rappresentazione schematica dei colori dei fondi di facciata, offrendo così un’impressione d’insieme “a colpo d’occhio” delle cromie rilevate.

Dall’indagine emerge che i colori più frequenti dei fronti di via Roma rientrano nelle tonalità del giallo, del rosa e del marrone, con la prevalenza di tinte chiare e tinte neutre. Le coloriture precedenti visibili in punti deteriorati di alcune facciate evidenziano che un tempo i colori erano più accesi rispetto alle tinte moderne, come i cosiddetti Molera, Terra Ombra Chiaro, Nanchino oscuro. Le zoccolature sono prevalentemente realizzate in pietra grigia (solitamente in pietra di Luserna), o in alternativa tinteggiate con colori grigi somiglianti alla pietra, in passato invece si ritrovavano colori diversi, attualmente non più utilizzati. I cornicioni sono in genere bianchi, in diversi casi con decorazioni geometriche o floreali.

A seguito dell’indagine è stata selezionata una gamma cromatica di base costituita da 85 colori per i fondi murali e 50 cromie per i legni ed i metalli, identificati sulla base della classificazione internazionale NCS (Natural Color System).

«Il Piano del Colore – specifica l’architettoBracco – deve essere considerato come uno strumento aperto. Tutti i contributi che emergeranno nel corso della sua applicazione permetteranno di arricchirlo e precisarlo ulteriormente».

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