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Coghe: “Asti? Pista tecnica, mi auguro proprio di esserci”

Lo scorso 20 ottobre, nel Palio Straordinario senese ha condotto magistralmente per due giri il mezzosangue Remorex, portandolo al comando e lanciandolo verso la vittoria per la Contrada della Tartuca

La vittoria della svolta

Serviva una svolta, una sterzata netta per rilanciare in maniera decisiva la sua carriera. E’ arrivata lo scorso 20 ottobre, giorno del Palio Straordinario senese, quando ha condotto magistralmente per due giri il mezzosangue Remorex, portandolo al comando e lanciandolo verso la vittoria per la Contrada della Tartuca.
In questo modo Andrea Coghe, detto Tempesta, ha coronato il proprio sogno. «Una sensazione incredibile – afferma – fortemente desiderata, che ha posto fine ad un momento in chiaroscuro piuttosto difficile. Una vittoria che ha costituito una sorta di svolta.»

I ricordi di una giornata magica

I ricordi di quel giorno: i primi due giri, poi la caduta… «Avevo parlato a lungo con Massimo Columbu, il proprietario di Remorex, che mi aveva fatto presente come il cavallo, per caratteristiche sue, qualora si fosse trovato scosso avrebbe cercato di portarsi davanti. Un capobranco insomma. Nei primi due giri ho dato tutto, spingendo forte e trovando traiettorie giuste. Ero in testa, ma subito dopo il secondo Casato, purtroppo, sono caduto. Remorex è stato bravissimo è ha fatto il resto. Ma non ho trionfato a nerbo alzato e quello deve per forza essere il mio prossimo obiettivo.»
La vittoria ti ha cambiato? «No, assolutamente. Continuerò con l’impegno di sempre, in tutta umiltà. Montarsi la testa sarebbe il più grave degli errori.»

Le precedenti “carriere”

Alle spalle avevi già due “carriere” disputate con la Selva, di cui la seconda decisamente buona… «A luglio ed agosto 2018 però non avevo corso: contatti con le dirigenze ce n’erano stati ma purtroppo nulla si era concretizzato. Nello “Straordinario” è arrivata la chiamata della Tartuca e finalmente tutto ha girato nel verso giusto.»
Dopo la vittoria immagino sia cresciuta la considerazione nei tuoi confronti da parte delle dirigenze… «Si, la sensazione è di essere più ascoltato o meglio ancora: ascoltato in modo diverso.»

Altri ingaggi

La Vittoria ti ha spianato la strada per ottenere ingaggi in altri Palii? «Monterò a Ferrara, nuovamente per Santa Maria in Vado. A Fucecchio qualcosa si sta muovendo e anche lì ho buone probabilità di essere al canapo.»
Manca Asti però… «E’ la pista che con quella di Siena amo di più. Tecnica, impegnativa…. Ho corso sette Palii in Piazza Alfieri, con quattro finali. Un terzo posto (Moncalvo 2012) e due quarti (ancora Moncalvo e Santa Maria Nuova). Al momento però non ho ingaggio.»
Si vociferava San Paolo…. «No, solo contatti ma niente di definito. Ho parlato anche con la Torretta, ma hanno scelto Mulas.»

Situazione in scuderia

In scuderia come sei messo? «Ho tutti mezzosangue. Due nuovi di tre anni, uno dei quali è il fratellino di Lauretta Mia. L’altro promette bene, ha una buona linea di sangue. Poi ho una cavalla di 5 anni Vipera Bionda, che il babbo (Massimo Coghe, cinque vittorie ad Asti e tre a Siena, n.d.r.) ha seguito da vicino. E ancora Lauretta Mia, Tottugoddu, Occolé e Querida de Marchesana.»
L’auspicio, per chiudere, è di rivederti protagonista ad Asti… «Farò le corse di preparazione allo stadio e vorrei proprio esserci. Il mio desiderio e la mia scelta non sono certo vincolati ad un discorso economico. E non per forza vorrò montare un cavallo della mia scuderia. Sono pronto a prendere in considerazione, riguardo al mezzosangue, anche un’ulteriore opzione.»

Massimo Elia

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