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Coldiretti Asti ha un nuovo presidente: Marco Reggio

Titolare di un'impresa agricola a Castelnuovo Calcea ha già annunciato un forte impegno sulle filiere di qualità

Coldiretti cambia dopo sei anni di Roberto Cabiale

Marco Reggio, 53 anni, imprenditore agricolo di Castelnuovo Calcea, coniugato e padre di 4 figli, è stato nominato ieri seraa presidente di Coldiretti Asti. L’elezione è avvenuta unitamente alla costituzione del nuovo Consiglio provinciale della federazione.
Marco Reggio succede a Roberto Cabiale che ha retto l’incarico per sei anni e che ha deciso di non ricandidarsi per dedicarsi con maggiore presenza alla sua famiglia e alla sua impresa vinicola in Moncalvo.
Il neo presidente gestisce un’azienda a indirizzo prevalentemente vitivinicolo e corilicolo, è stato fra i principali fautori del progetto “Barbera Amica” aderendo per primo al progetto di filiera attuato attraverso il Consorzio Terre di Qualità di cui è presidente. Reggio diventa leader dell’organizzazione maggiormente rappresentativa di tutte le categorie, nonché la più grande forza sociale del territorio, forte di 15.813 tesserati, più i rappresentanti di 30 cooperative associate a UeCoop.

Un mandato nel senso della continuità

«Coldiretti ha una vasta rappresentanza e un dichiarato impegno sociale – ha affermato Marco Reggio al momento dell’investitura – e per questo sento una forte responsabilità, ma sono anche sereno perchè so di non essere solo, anzi, ringrazio fin da subito Roberto Cabiale per l’apporto che vorrà continuare a dare all’interno del Consiglio direttivo e con lui tutti gli altri consiglieri con cui sono sicuro sapremo collaborare fattivamente tutti insieme. Voglio dichiarare come il mio mandato non possa che andare nel senso della continuità, per portare a ulteriore compimento il progetto Coldiretti per le imprese e per il Paese “Una filiera agricola tutta italiana” e l’applicazione degli accordi di filiera che in molti settori hanno ormai avvicinato, senza intermediazioni, il primario, all’artigianato e all’agroindustriale, se non direttamente al consumatore. Dobbiamo e vogliamo sviluppare ulteriormente i nostri progetti che abbiamo fatto crescere i questi ultimi otto anni nell’Astigiano: dalle iniziative di Campagna Amica, con i punti vendite, le botteghe, gli agri mercati e gli Agrichef degli agriturismo Terranostra, fino ai quattro principali progetti di filiera, sugli ortaggi, sul vitivinicolo, sulle nocciole e sui cereali che ricomprendono l’orzo per la birra del Monferrato e il pane 100% dell’Astigiano. Il tutto – conclude Reggio – per dare valore alle produzioni primarie e per permettere una corretta gestione del territorio».

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