Cinghiali vicino alla città, campi devastati
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Coldiretti, peste suina africana: dopo l’ordinanza, applicare subito le misure straordinarie

Ampliata la platea dei soggetti che possono partecipare alle azioni di depopolamento

Al via le misure urgenti finalizzate al depopolamento dei cinghiali e all’attuazione di attività di sorveglianza attiva e passiva e di monitoraggio. Nello specifico, si amplia la platea dei soggetti che possono partecipare alle azioni di depopolamento. E’ quanto annuncia Coldiretti in seguito all’ordinanza firmata dal governatore, Alberto Cirio, che prevede azioni specifiche, straordinarie ed omogenee da applicare, al più presto, in tutta la Regione per far fronte all’emergenza Peste Suina Africana.

“A seguito dello scoppio della Peste Suina Africana, accaduto ormai più di due mesi fa, con la necessità di arrivare ad abbattere 50 mila cinghiali, era necessario, come da tempo sollecitavamo alla Regione, prevedere un piano straordinario per il contenimento” – sottolineano Marco Reggio presidente Coldiretti Asti e Diego Furia Direttore Coldiretti Asti., “L’ordinanza prevede che oltre ai soggetti preposti, anche i proprietari o conduttori dei fondi interessati e i soggetti appositamente incaricati all’abbattimento, conduttori e tutor, possano svolgere direttamente le operazioni di contenimento e, inoltre,  in deroga alla normativa, la caccia di selezione al cinghiale può essere effettuata anche nelle ore notturne”.

Tra le azioni adottabili, è prevista anche la possibilità, sull’intero territorio regionale, di utilizzare le gabbie per la cattura degli animali. Rispetto, poi, alle azioni di monitoraggio, i soggetti competenti sono tenuti, entro 48 ore, a tracciare gli abbattimenti e la Regione pubblicherà i dati di monitoraggio con cadenza mensile.

“Prosegue, quindi, il nostro lavoro costante, già di lungo periodo, con gli assessori alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, e all’Agricoltura, Marco Protopapa, – concludono Reggio e Furia –  che ha portato all’emanazione di questa ordinanza, ma occorre che le nuove misure trovino subito attuazione sui territori affinché le nostre imprese possano avere risposte concrete per affrontare questo momento di difficoltà legato alla Peste Suina, ma ulteriormente aggravato dagli sconvolgimenti di mercato, dalle speculazioni e dalla guerra”.

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