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Coldiretti: riapriamo le fattorie didattiche per i bambini a casa da scuola

La Cia lancia “Agrolandia” per consentire alle fattorie didattiche, agriturismi e alle aziende agricole di aprire dei centri diurni di accoglienza per bambini

Riapriamo le fattorie didattiche

L’avvio della Fase 2 ha posto in evidenza il problema delle famiglie che, con la ripresa del lavoro e con asili e scuole chiuse, non hanno a chi lasciare i propri figli. «Riapriamo le fattorie didattiche – è stata la proposta avanzata al governo dal presidente nazionale Coldiretti, Ettore Prandini – Sono luoghi presenti nelle campagne italiane che possono accogliere i bambini in sicurezza, svolgendo attività educative a contatto con la natura nei grandi spazi all’aria aperta».

La Cia lancia il progetto “Agrolandia”

Gli fa eco Alessandro Durando, vicepresidente Cia Piemonte, che lanca il progetto “Agrolandia” «per consentire alle fattorie didattiche, agriturismi e alle aziende agricole che si renderanno disponibili, di aprire dei centri diurni di accoglienza per bambini e ragazzi, organizzati possibilmente per fasce di età e in piccoli gruppi, a cui proporre attività ludico-formative, prevalentemente outdoor, durante il periodo delle vacanze scolastiche».

Nell’astigiano 33 fattorie didattiche

«Nell’Astigiano – sottolinea il direttore di Coldiretti Asti, Diego Furia – abbiamo 33 fattorie didattiche accreditate dalla Regione che, in questo momento, possono essere messe a disposizione con la loro esperienza in ambito educativo, avendo anche la possibilità di attivare aule all’aperto, per offrire sostegno alle famiglie e ai genitori che torneranno nei luoghi di lavoro. In un periodo di svolta, come quello che stiamo vivendo, si afferma sempre più il ruolo strategico dell’agricoltura per l’economia e la società».

Formare consumatori consapevoli

L’obiettivo di Coldiretti e Cia è formare consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti. «Luoghi, metodi e tempi di attuazione delle attività dovranno tenere conto delle prescrizioni in vigore – sottolinea Durando – Pertanto attiveremo un confronto con esperti di sicurezza e salute che possano dare indicazioni in merito». L’attività educativa, secondo Cia, potrebbe coinvolgere studenti maggiorenni degli ultimi anni di scuola superiore o universitari, anche tramite progetti di alternanza scuola/lavoro e l’utilizzo di voucher che potrebbero essere molto utili per questo tipo di attività.

Luogo ideale per piccoli gruppi

«Le fattorie didattiche – rimarca il presidente di Coldiretti Asti, Marco Reggio – sono il luogo ideale in cui accogliere piccoli gruppi tenendo conto delle norme di sicurezza, distanza e igiene, dopo la chiusura forzata delle scuole». Per Cia Piemonte «se da un lato si fornisce un’opzione utile alle famiglie, dall’altro si offre l’opportunità di creare una rete di servizi innovativa che supporta parte delle aziende agricole maggiormente colpite dal lockdown».
Giovanni Vassallo

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