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Con Mulas alla Torretta sono cinque le monte ufficiali

"Voglia" ha vestito per la prima volta la casacca biancorossoblu nel 2019 senza però poter correre la finale per un problema fisico accusato dal suo cavallo

La scelta della Torretta

Si intensificano le novità nel panorama delle monte del nostro Palio. Ultima in ordine di tempo quello che ha riguardato il Borgo Torretta: i “tricolores” del Rettore Luca Perosino, nel corso di una riunione tenutasi in sede, hanno ufficializzato la conferma per la corsa del prossimo 6 settembre di Silvano Mulas, detto Voglia. Il fantino, classe 1984, è originario di Dorgali, comune della provincia di Nuoro, ma astigiano d’adozione risiedendo con la famiglia (che vanta illustri trascorsi dirigenziali nel Comitato biancorossoblu) proprio nel cuore del Borgo.

Debutto in biancorossoblu l’anno scorso

Mulas ha indossato per la prima volta la casacca della Torretta nello scorso Palio, guadagnando la finale al termine di una batteria combattuta. Il mezzosangue montato da “Voglia”, il quotato Tiepolo, uno dei soggetti più accreditati della piazza, non poté però, per un problema fisico, disputare in seguito la finale. Nel 2020, stando a voci che si rincorrono piuttosto insistentemente, Tiepolo non dovrebbe più essere il mezzosangue che la Torretta porterà al canapo.

Conta solo vincere

La commissione corsa guidata da Antonio Corrado proporrà comunque quale alternativa un cavallo di primissimo piano, per non smentire quello che è un marchio di fabbrica del Borgo biancorossoblu riassumibile nell’affermazione: “Al Palio sempre e soltanto per vincere”. Dieci le presenze in Piazza Alfieri per Silvano Mulas in carriera, con quattro finali centrate: 2007, Canelli; 2008, Tanaro; 2009 e 2010, San Martino San Rocco; 2011, 2012 e 2013, San Secondo (bilancio un secondo ed un settimo posto); 2014 e 2015, Cattedrale (un quarto posto); 2019, Torretta (finale raggiunta ma non disputata).

Trionfi in ippodromo e nei Palii

L’aspetto curioso della carriera paliesca di “Voglia”, fantino che in ippodromo ha colto una serie incredibile di trionfi negli appuntamenti più prestigiosi, sta nel fatto che l’unico successo che manca al suo invidiabile ruolino di marcia è quello di Asti. Mulas ha infatti primeggiato a Siena nel luglio 2010 per la Selva su Fedora Saura; a Legnano, con vittorie nel 2009 per La Flora e nel 2012 per Sant’Ambrogio; a Fucecchio, nel 2008, per Porta Bernarda; a Castiglion Fiorentino (2012, Contrada Porta Fiorentina), Piancastagnaio (2012 e 2014, in entrambe le circostanze per Voltaia) e a Buti (2014, Contrada Pievania).

Cinque le monte ufficiali

Oltre all’ufficializzazione di Mulas in Torretta, vediamo quali sono, al momento, le situazioni riguardo alle monte negli altri Borghi, Rioni e Comuni. Tanaro ha confermato pochi giorni addietro Sandro Gessa, mentre San Secondo ha annunciato l’ingaggio di Valter Pusceddu (per lui un ritorno in biancorosso a 15 anni dalla precedente esperienza, datata 2005) che rimpiazzerà Adrian Topalli. Sicure anche le monte di Andrea Mari per il Borgo Santa Maria Nuova e di Giovanni Atzeni per il Borgo Don Bosco.

Altre quattro (quasi) scontate conferme

Pur mancando ancora la conferma ufficiale da parte delle dirigenze interessate, sono da intendersi pressoché certe altre quattro conferme: Dino Pes alla Cattedrale, Giuseppe Zedde a San Lazzaro, Carlo Sanna a San Pietro e Alessio Migheli a Viatosto. In città sono cinque i Comitati che non hanno ancora reso note le loro scelte in ottica 2020: San Martino San Rocco, San Marzanotto, San Silvestro, Santa Caterina e San Paolo.

La situazione nei Comuni

Vediamo la situazione nei sette Comuni: Baldichieri, vittorioso nel 2019, si riaffiderà a Mattia Chiavassa, San Damiano ripunterà con tutta probabilità su Stefano Piras ed anche Castell’Alfero non cambierà strada riproponendo quale monta Gianluca Fais. Pure Montechiaro appare orientato a riproporre Alberto Ricceri, mentre assai probabilmente cambieranno i fantini di Canelli (Murtas nel 2019), Nizza (Cersosimo nell’ultimo Palio) e Moncalvo (aveva corso Lo Manto nel 2019). Possibile “new entry” quella di Gavino Sanna, in precedenza mai visto all’opera ad Asti. Alla finestra i vari Coghe, Carìa, Bruschelli, senior e junior, Topalli, Mereu, Calvaccio, Murtas…. senza tuttavia escludere il possibile inserimento di nuovi nomi.

Nella foto in alto, il nutrito gruppo della Torretta la sera della presentazione di Mulas

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