Villanova, piccolo ritocco verso il basso per l'aliquota dell'Irpef
Attualità

Villanova, piccolo ritocco verso il basso per l'aliquota dell'Irpef

L'ultimo Consiglio comunale a Villanova ha affrontato il delicato tema degli equilibri di governo e delle nuove aliquote per tasse e tariffe di servizi vecchi e nuovi. In un clima in continua

L'ultimo Consiglio comunale a Villanova ha affrontato il delicato tema degli equilibri di governo e delle nuove aliquote per tasse e tariffe di servizi vecchi e nuovi. In un clima in continua evoluzione, dove tutte le amministrazioni si trovano ovviamente in difficoltà ad operare e ancor di più a garantire servizi facendo fronte ai sempre maggiori tagli di trasferimenti cui sono soggette, un punto decisamente a favore dell'attuale maggioranza villanovese va riconosciuto nell'opera di contenimento della spesa perseguito con successo negli ultimi anni, tant'è che per il 2014, in netta controtendenza sull'andamento generale, Villanova ha deliberato un abbassamento delle aliquote relative all'addizionale comunale irpef.

«Si tratta di un piccolo ritocco – spiega il sindaco Christian Giordano che sin dal suo insediamento ha mantenuto su di sé la delega al bilancio – ma è un segno tangibile dell'impegno profuso da questa amministrazione nella riorganizzazione degli uffici e nel controllo continuo della spesa corrente, abbassata di circa il 30 per cento in due anni, per quanto riguarda la parte relativa alle spese del personale». Una vittoria quasi personale per il sindaco che, dati alla mano, sembra riscattarsi anche dalle accuse mossegli in passato circa i costi del suo incarico a tempo pieno dalle frange più scettiche dell'elettorato villanovese.

Anche se i benefici si vedranno di fatto solo a partire dal febbraio 2015, le nuove addizionali abbassano di circa lo 0,02 per cento l'imposta su tutti gli scaglioni di reddito. Ad esempio i redditi da 15 a 28 mila euro passeranno dall'aliquota dello 0,19 allo 0,17, mentre nello scaglione da 28 a 55 mila il prograssivo del prelievo effettuato scenderà dallo 0,39 allo 0,37%. Politica di contenimento tasse che effettivamente rimette soldi nelle tasche dei contribuenti, o quanto meno evita di prendergliene più del dovuto e soprattutto una politica che va ad interessare tutti i campi di applicazione di quella che è la nuova IUC (Imposta Comunale Unica), che, però, in barba alla denominazione impartitagli dal Governo, è comunque fatta di tre componenti: la vecchia Imu per terreni e seconde case, la Tari, che va a sostituirsi alla Tares per quanto riguarda il servizio di raccolta rifiuti e la nuovissima Tasi, identificante la cosiddetta Tassa sui Servizi Indivisibili.

Per quanto riguarda l'Imu il discorso relativo alla sua applicazione rimane di fatto invariato rispetto all'anno precedente, lasciando di fatto escluse dalla tassazione le prime case e relative pertinenze, mentre buone notizie per i contribuenti villanovesi arrivano dalla Tari, che, pur sostituendo di fatto la Tares, dovrebbe essere meno pesante per molti di loro. «L'andamento della raccolta differenziata – ha precisato ancora in consiglio il sindaco – si mantiene ad ottimi livelli e per questo dobbiamo congratularci con noi stessi e con i cittadini che dimostrano di aver capito l'importanza di una buona raccolta differenziata. Anche se i margini di miglioramento sono ancora decisamente ampi, rispetto allo scorso anno siamo riusciti a recuperare circa 41 mila euro di spesa e quindi, essendo questa una tassa che si paga per quanto si spende, i cittadini, nel complesso, gioveranno quest'anno di 41 mila euro in meno di tassa complessivamente richiesta».

La nuova Tari permette al Comune di correggere anche i casi di maggior aumento applicati lo scorso anno in virtù della ripartizione di fatto imposta dal Governo: gli esercizi commerciali come bar e ristoranti o i fiorai e ortofrutta che lo scorso anno si erano ritrovati a pagare anche il 200 per cento in più rispetto al 2012, avranno una riduzione di circa il 15 per cento dell'imposta, mentre banche ed uffici, che con la Tares si erano visti gli importi più che dimezzati, saranno riequilibrati da un aumento di circa il 5 per cento in più. I bollettini della Tari saranno inviati direttamente dal comune entro l'estate, con rate in pagamento il 16 settembre, il 16 novembre e il 16 febbraio prossimo.

Diverso il discorso per la Tasi, dove invece, come per l'Imu, i singoli cittadini dovranno farsi i calcoli da soli, sia pur con gli uffici comunali a disposizione negli orari di propria apertura al pubblico. Qui le scadenza saranno 16 ottobre e 16 dicembre con detrazione progressiva in base al valore catastale dell'immobile di riferimento e per le prime case anche in base al numero di figli sino ai 26 anni o di anziani oltre i 70 anni presenti nel quadro famigliare.

Franco Cravero

Condividi:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp

Scopri inoltre:

Edizione digitale
Precedente
Successivo