Contributi europei, si chiudono i contiin attesa dei nuovi fondi
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Contributi europei, si chiudono i conti
in attesa dei nuovi fondi

Poco meno di 6 milioni e 800 mila euro: questo è il conto finale dei fondi europei che sono piovuti sui 71 Comuni aderenti al Gal Basso Monferrato Astigiano nella terza programmazione del piano

Poco meno di 6 milioni e 800 mila euro: questo è il conto finale dei fondi europei che sono piovuti sui 71 Comuni aderenti al Gal Basso Monferrato Astigiano nella terza programmazione del piano Leader. Con un incremento di oltre 1 milione di euro rispetto alla cifra originariamente stanziata. Ad illustrare i risultati di questi anni di lavoro con le diverse linee di intervento sono stati lunedì sera il presidente del Gal Sacco e il suo direttore, Silvio Carlevaro. Tutto alla presenza dell'assessore regionale Gian Luca Vignale che è stato molto chiaro nelle sue dichiarazioni: «Il Gal è il migliore esempio di uso di fondi europei. Unendo imprese, amministrazioni, privati cittadini, finanzia idee e progetti che vengono proposti dal basso e dà risposta ad un'esigenza di creatività e di sviluppo vero, come vero è quello che nasce dalla base dell'economia e della collettività».

Nell'ultima programmazione, quella dal 2007 al 2013 che si sta chiudendo, il pensiero che ha guidato la selezione dei bandi è stata quella di lavorare allo sviluppo del turismo rurale, unica vera risorsa del futuro di questo territorio. Quattro le linee di intervento a partire da quella di nuova introduzione, ovvero quella a sostegno della qualità della vita. Per servizi essenziali per la popolazione, laboratori culturali, servizi polifunzionali sono stati impegnati 1 milione e 200 mila euro circa, quasi 200 mila euro in più del previsto. Nella seconda linea, quella sulla qualità dell'ambiente urbano e rurale con la riqualificazione ed il recupero paesaggistico, naturale ed architettonico sono stati spesi 2 milioni 720 mila euro con un contributo aggiuntivo in corso di 877 mila euro e progetti in overbooking in attesa di finanziamento per circa 123 mila euro.

Più modesti ma di grande ricaduta sul territorio i finanziamenti europei sulla qualità dei prodotti: 600 mila euro che sono andati a sostenere progetti di filiera, avvio di imprese e inizio dell'iter per la richiesta della dop al salame cotto del Monferrato. La linea sull'offerta turistica ha visto una spesa di 1 milione e 400 mila euro con 60 mila euro aggiuntivi e una richiesta di 17 mila euro ancora da finanziare. Fra i dati che il direttore Carlevaro ha dato con maggior soddisfazione ci sono quelli dei fondi inerenti alla gestione del Gal: 840 mila euro con un risparmio di 120 mila euro che sono stati dirottati su altri bandi che necessitavano di ulteriori rifinanziamenti. «Noi abbiamo un territorio che è fortemente motivato allo sviluppo e il Gal si propone come uno strumento centrale in questo proposito. La sua capacità di programmazione del territorio -ha commentato Sacco- si fa forte di una unità di intenti e di una rete che, dal 1994 ad oggi ha creato un sistema di partenariato diffuso ed efficiente».

Dall'assessore Vignale la promessa ai tanti sindaci presenti di un impegno per restringere al massimo il tempo fra la chiusura di questa programmazione e l'apertura della prossima, in modo da non lasciare un intero anno privati, imprenditori e amministrazioni senza possibilità di accesso ai fondi europei. Intanto la Regione, proprio a dimostrazione di quanto punti sul Gal, ha realizzato alcuni video postati su Youtube in cui si spiega il ruolo di questi gruppi di azione locale e come spendano i fondi che arrivano con i piani Leader e gli altri bandi europei. Nel suo piccolo anche il Gal astigiano ha portato alcune testimonianze su quanto fatto con la programmazione di fondi in chiusura: dal sindaco di Castellero che si fregia del titolo di più piccola città della nocciola d'Italia all'imprenditore che ha potuto avviare il riconoscimento della dop del salame cotto passando per il primo cittadino di Villadeati che, grazie al bando Leader, ha coinvolto gran parte dei cittadini del borgo storico medievale in un grande progetto di ristrutturazione e riqualificazione.

Daniela Peira

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