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Coronavirus, 15 mila litri di alcol della distilleria Vieux Moulin di Costigliole diventano gel igienizzante

L'importante iniziativa dell'imprenditrice costigliolese Elena Borra: «In questo momento drammatico ognuno deve fare la sua parte»

L’iniziativa di Elena Borra per fronteggiare l’emergenza

«Nella drammatica situazione in cui ci troviamo ognuno deve fare la sua parte: io so distillare e ho messo a disposizione quanto avevo per dare il mio aiuto nel fronteggiare l’emergenza». Così l’imprenditrice Elena Borra, titolare della distilleria “Vieux Moulin” di Costigliole spiega l’iniziativa che ha realizzato per rispondere alle numerose richieste di aiuto che giungevano in considerazione della scarsità di alcol sul mercato, alleato fondamentale per igienizzare e neutralizzare il Coronavirus che si può depositare sulle superfici. «Avrei potuto scegliere di chiudere l’azienda, invece ho pensato che anche noi dovevamo aiutare quanti si stanno impegnando a combattere la diffusione del virus. Ho chiesto ai ragazzi che lavorano nella mia azienda di scegliere se preferivano fermarsi o impegnarci anche noi in questo momento: tutti mi hanno appoggiata senza esitazioni – ci racconta commossa Elena Borra dalla sua distilleria di Motta di Costigliole – E così abbiamo messo a disposizione tutto l’alcol che abbiamo in casa e che avremmo usato per la produzione dei nostri liquori per la trasformazione in gel igienizzante o da usare per igienizzare studi medici o gli ambienti di casa».

Elena Borra in occasione di un evento al Castello di Costigliole

Farmacie, studi medici e privati

E così 10 mila litri di alcol sono stati destinati ad una Asl della Lombardia, «dove la situazione era veramente critica»; mentre altri 5 mila litri sono stati ritirati da farmacie del territorio per realizzare gel igienizzante ed anche da privati per uso domestico. «Oggi pomeriggio andrò ad esempio a consegnare alcol per uno studio medico della zona», dice la giovane imprenditrice costigliolese. «Anche per noi è un periodo complesso: lavoriamo tutto il giorno con le mascherine e i segni sul volto, ma ritengo che in questo momento bisogna tutti insieme contribuire per quel che possiamo – aggiunge Elena Borra – Ora dobbiamo pensare a fronteggiare l’emergenza ed aiutare per quel che ci compete. Penseremo al futuro e alle nostre grappe quando il pericolo sarà superato».

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