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Attualità

Coronavirus, ad Asti ambulatorio veterinario chiuso per precauzione

Positivo uno dei medici. Smentita la voce di un secondo veterinario contagiato diffusasi nella giornata di oggi attraverso l’insensato dilagare di messaggi su WhatsApp e Facebook

Positivo uno dei medici

Di fronte ad un virus che serpeggia con grande capacità di contagio, sono in questi giorni a forte rischio i luoghi in cui c’è via vai di gente e in cui stazionano più persone contemporaneamente. Sale d’attesa, locali pubblici, ambulatori medici. Fortemente esposti a rischio sono gli stessi medici, infermieri e quanti operano a stretto contatto con il pubblico. E così è successo ad Asti, dove uno studio veterinario è stato interessato da un contagio. A comunicare di essere risultato positivo al Covid-19 è stato ieri, attraverso il suo profilo Facebook personale, il diretto interessato, il dottor Saracco tra i titolari dello studio veterinario di corso Torino, punto di riferimento da oltre trent’anni per un gran numero di amanti degli animali, della città e dell’intera provincia, che lì trovano professionalità e competenza. Con grande senso di responsabilità e coraggio il dottor Saracco ha annunciato la positività al Coronavirus, aggiungendo: «Mi scuso con quanti posso aver contagiato». Sono numerose le persone che giornalmente si recano nello studio di corso Torino ed è facile immaginare quanto il personale che vi opera sia fortemente esposto ad un rischio di contagio. Dallo studio medico fanno sapere che l’ambulatorio rimarrà chiuso per motivi precauzionali fino al 16 marzo. Rimane operativo esclusivamente per la cura degli animali che vi sono ricoverati.

L’assurdo rimbalzare di notizie sui social

Un fatto molto spiacevole si è verificato nella giornata di oggi. Dal mattino ha iniziato a circolare attraverso WhatsApp e poi su Facebook, con tanto di screenshot del messaggio pubblicato dal medico sul suo profilo personale, la notizia di due medici positivi al Coronavirus. Dallo studio veterinario astigiano giunge la smentita sulla positività degli altri medici: «Il dottor Damosso e il dottor Fassola, gli altri soci dello studio, sono in ottima salute e non presentano alcun sintomo». Risulta invece positiva una stagista che lavorava insieme al dottor Saracco. Il propagarsi incontrollato di tali messaggi ha avuto risvolti negativi e spiacevoli. Il dottor Saracco, un’ora fa, ha lanciato un appello attraverso il suo profilo Facebook, chiedendo di evitare di inondare il suo telefono personale di chiamate: «Ho fatto tutte le denunce del mio caso. Non sto bene, rispettate la mia malattia e la mia sofferenza». Il dottor Saracco si trova infatti ricoverato all’ospedale Cardinal Massaia di Asti: la sua correttezza, trasparenza e altruismo, dimostrati nel comunicare la sua positività al virus, andrebbero ricambiati con atteggiamenti di rispetto verso una persona e un professionista stimato da tutti quanti lo conoscano, così come verso i suoi colleghi e lo studio veterinario, da sempre apprezzato da centinaia di astigiani e non solo. Allo stesso modo, un gesto di grande senso civico andrebbe ricambiato non certamente da uno scatenarsi di messaggi e post che hanno creato inutili allarmismi. Altra conseguenza assolutamente negativa del dilagare di quei messaggi è stata un sovraccarico delle linee telefoniche delle Asl: i centralini sono stati infatti subissati di telefonate, con il rischio di non poter assicurare servizi essenziali per la salute pubblica.

L’appello dei veterinari astigiani

L’Ordine dei medici veterinari della provincia di Asti, confermando la positività al Covid-19 del dottor Saracco, sottolinea che «al momento non risultano altri colleghi positivi, né tra i dottori dello stesso ambulatorio né tra tutti gli altri nostri iscritti. Alla luce di quanto sta accadendo in queste ultime ore però consigliamo di recarsi dal proprio veterinario di fiducia dopo aver preso un appuntamento telefonico e solo in caso di reale necessità e urgenza, al fine di ridurre al minimo la movimentazione di persone all’interno della zona rossa».

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