La Nuova Provincia > Attualità > Coronavirus e rete: in Piemonte traffico digitale quasi al limite
Attualità Asti -

Coronavirus e rete: in Piemonte traffico digitale quasi al limite

L'assessore Marnati aggiorna di dati e promette: "Banda ultralarga a scuole e aziende appena finita l'emergenza»

Accessi aumentati fino al 150%

Tutti in casa attaccati ad internet e ai social con il cellulare, affollate lezioni in videochiamata, conference call delle aziende, telelavoro di migliaia di dipendenti: l’isolamento da coronavirus sta mettendo a dura prova la rete del Piemonte che sta per raggiungere il suo limite.

Lo annuncia l’assessore regionale ai Servizi Digitali Matteo Marnati dopo aver analizzato l’ultimo report sui dati. «Il report settimanale di TOPIX sugli accessi al Web – ha sottolineato Marnati – ha infatti evidenziato l’urgenza di migliorare le connessioni con la BUL (Banda Ultra Larga). In questo momento sono state registrate crescite superiori al 100% nei Nodi Core di TOP-IX tra febbraio e marzo 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019. Il nodo torinese presso il CSI ha fatto registrare +150% seguito da quello milanese (+128%) e da quello in IT.Gate +127%».

Possibili rallentamenti di rete, soprattutto la sera

Nella settimana che va dall’8 al 15 marzo, TOP-IX ha registrato i valori massimi tanto per quanto riguarda il valore massimo, quanto per i valori medi. «I dati piemontesi – spiega Marnati – ufficializzano l’impennata dell’utilizzo della rete. Siamo quasi al limite del traffico e si rischia di arrivare al massimo disponibile. In questo momento ci potranno essere dei rallentamenti e dei problemi di connessione soprattutto la sera. Il monitoraggio di TOPIX – conclude Marnati – evidenzia quanto sia ormai improrogabile portare a termine l’infrastruttura della banda ultra larga».

Scuole e aziende saranno collegate

Che, prosegue, porterà ad un primo importante traguardo: «A fine emergenza collegheremo tutte le scuole piemontesi e le aziende con o senza il Governo, soprattutto nelle aree bianche, lontane dai grossi centri». Un discorso, questo delle aree bianche, che interessa la quasi totalità del territorio provinciale astigiano.

Articolo precedente
Articolo precedente