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Coronavirus, il Questore di Asti: «Non lasciamo soli i nostri poliziotti in servizio»

La dottoressa Alessandra Faranda Cordella illustra le disposizioni a tutela del personale che lavora dentro e fuori la Questura di Asti

Dopo la lettera dei sindacati

Dopo aver ricevuto la lettera di tutti i sindacati di polizia presenti ad Asti sulla richiesta di una maggiore attenzione rispetto al contenimento del contagio da coronavirus, il Questore, Alessandra Faranda Cordella, illustra le disposizioni impartite per la sicurezza del personale.

«E’ giusto che il nostro personale e la tutta la comunità astigiana sappiano che la dirigenza di questa Questura non ha mai lasciato soli gli uomini della Polizia che lavorano in prima linea in questi giorni di grande emergenza sanitaria» ha affermato.

I dispositivi di sicurezza ci sono

Affermando con forza che i dispositivi di protezione individuale sono nella disponibilità della Questura di Asti che li ha distribuiti secondo le direttive impartite dal Ministero e con il supporto scientifico dell’ufficiale medico in servizio ad Asti.

Sanificazione continua dei locali

«Su mia precisa richiesta, inoltre – prosegue il Questore – è stata autorizzata una sanificazione straordinaria dei locali che si ripete ciclicamente. Era stato disposto anche un iniziale ingresso contingentato in Questura; in seguito, è stata poi disposta la chiusura dell’Ufficio Immigrazione salvo situazioni di particolare urgenza. Ogni equipaggio di Volante – specifica ancora la dottoressa Alessandra Faranda Cordella – ha in dotazione le mascherine e gli altri dispositivi ed è stato informato sul loro utilizzo. Sempre le Volanti hanno l’indicazione di disinfettare i veicoli di servizi alla fine di ogni turno».

«Sempre condiviso tutto con i sindacati»

Sempre il Questore  ha ribadito che dalla fine di gennaio, quando è iniziata l’emergenza, ad oggi, «ogni decisione presa in merito all’aggravarsi della situazione e dunque all’aumento del livello di allerta da contagio è stata condivisa con i sindacati».

Il Questore interviene anche a commento di quanto disposto dopo la notizia del caso di positività di un dirigente che manca dal servizio dagli inizio di marzo e che attualmente è ricoverato all’ospedale delle Molinette perchè necessita di una terapia di aiuto alla respirazione.

Il Questore sul caso del dirigente positivo

«Appena ricevuta la notizia del caso di positività – afferma il Questore – l’abbiamo condivisa con i sindacati e il personale che ha avuto stretti contatti con il dirigente è stato prima visitato dal nostro medico e poi è stato posto sotto sorveglianza sanitaria dell’Asl, al proprio domicilio. Non è mai mancato il colloquio con il personale e stiamo tenendo il punto nonostante lo stato di emergenza sanitaria in atto. Ne approfitto -conclude la dottoressa Alessandra Faranda Cordella che ha sempre coordinato le decisioni della dirigenza nonostante si trovasse in un periodo di convalescenza pregressa all’emergenza coronavirus – per ringraziare tutto il personale che in questi giorni difficili e complicati continua a lavorare dentro e fuori la Questura. Tenendo a bada le ansie e le paure che, come è naturale che sia, assalgono tutti in questo momento di grande preoccupazione».

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