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Coronavirus: il sindaco di Asti “chiude” strade e piazze del centro tra le 00.10 e le 4.50 di mattina

Si punta ad impedire ai più giovani di contrarre il virus e di portarlo nelle case - L'ordinanza avrà validità fino al 2 novembre

Asti: Rasero firma l’ordinanza che vieta assembramenti notturni in diverse zone delle città dove si raggruppano i ragazzi

Non si può ancora parlare di coprifuoco, ma di stretta sulla movida notturna, o comunque sugli assembramenti dei giovani che si attardano in gruppi anche fino alle 3 del mattino. Il sindaco Rasero, dopo un confronto con l’Asl, con le altre forze dell’ordine e con il prefetto, ha firmato, oggi pomeriggio, l’ordinanza che limita gli stazionamenti in diverse strade e piazze cittadine dalle ore 00.10 alle 4.50, 7 giorni su 7, a partire dalla notte tra venerdì 23 e sabato 24 ottobre e fino al 2 novembre.
Fonti vicine alla maggioranza fanno sapere che il confronto, avvenuto questa mattina durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, è stato molto articolato, a tratti acceso, dal momento che il sindaco avrebbe voluto chiusure più estese e rigorose, «ma le competenze di un sindaco sono limitate e questo è stato il massimo che si è potuto fare».

Le zone off limits di notte

Non riuscendo a chiudere tutta la città di notte, dopo la chiusura dei locali quando i giovani non hanno più motivo di stare in giro, Rasero ha disposto chiusure mirate che riguardano le seguenti zone: piazza Roma, giardini Alganon, corso Alfieri (da piazza Roma verso piazza Alfieri), piazza Alfieri, via Garibaldi, via Leone Grandi, via Palazzo di Città, piazza Medici, piazza San Secondo, piazza Statuto, via Aliberti, via Garetti, piazza Marconi e corso Matteotti. Divieto di assembramento anche intorno a FuoriLuogo e, in particolare, in tutte le piazze nei pressi del locale, ma anche in piazza San Martino davanti al Diavolo Rosso.

«L’ordinanza vieta alle persone di fermarsi o fare assembramenti in queste zone, – spiega il sindaco – ma permette ai cittadini di passare per raggiungere le loro abitazioni o per andare nelle farmacie di turno. L’ordinanza ha un motivo: ci siamo confrontati con l’Asl e siamo preoccupati per i contagi che crescono tra i giovani i quali portano il virus nelle case con cariche virali molto elevate».

Tutelare la salute di tutti, anche dei più anziani che vivono a contatto con i giovani, è fondamentale in questa seconda ondata dell’epidemia. Ma scelte più drastiche dovranno essere decise a livello regionale o dal Governo nazionale in maniera più estesa. Rasero ha anche fatto una diretta Facebook, alle 19.15, per spiegare agli astigiani tutte le limitazioni inserite nell’ordinanza.

Riccardo Santagati

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