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Coronavirus, in strada, in stazione e per le vie della città i controlli sul rispetto del Decreto “Io resto a casa”

Da parte delle forze dell'ordine verifiche sugli spostamenti, sul rispetto della chiusura dei locali e del divieto di assembramento

Controlli sul rispetto del Decreto “Io resto a casa”

“Io resto a casa”. In molti hanno preso sul serio le disposizioni del Presidente del Consiglio Conte, ma non si può certo dire che le strade dell’Astigiano siano deserte. E allora, per verificare se chi si sposta lo stia facendo per lavoro, per acquistare generi alimentari e farmaci o per motivi di urgenza e per assicurare il rispetto sulle altre indicazioni fornite dal Decreto del Governo, sono scattati i controlli da parte delle forze dell’ordine. La polizia stradale astigiana sta presidiando le principali arterie stradali, così come carabinieri e polizie locali effettuano i controlli sulle strade del territorio. Ai controlli occorre compilare sul posto o presentare i modelli predisposti per le autocertificazioni in merito agli spostamenti sia tra una provincia e l’altra sia tra Comuni o all’interno dello stesso territorio. Le pattuglie delle Volanti della polizia sono impegnate in posti di controllo in particolare agli ingressi della città; mentre la polizia ferroviaria controlla chi arriva in stazione e chi parte. Una stazione per lo più deserta, con poche persone che viaggiano sui treni. La polizia municipale astigiana, accanto al controllo delle persone che circolano in città, è impegnata anche a far rispettare le disposizioni di chiusura dei locali dopo le 18 e di divieto di assembramento delle persone.

Come spostarsi, le indicazioni della Questura

Numerosi sono i siti istituzionali in cui trovare indicazioni e risposte alle domande che in questi giorni si pongono i cittadini in merito alle possibilità di spostamento e attività che si possono svolgere. Notizie puntuali vengono fornite anche dalla Questura attraverso la sua pagina Facebook. Ad esempio si possono trovare le “12 regole per gli spostamenti” a cui fare riferimento in modo pratico e le istruzioni e i rischi in caso di inosservanza delle regole (arresto fino a 3 mesi o ammenda fino a 206 euro; reclusione da 1 a 12 anni per chi è in quarantena o positivo al virus). La Questura segnala inoltre la «chiusura temporanea al pubblico degli sportelli degli Uffici Immigrazione, destinati al rilascio e al rinnovo dei permessi di soggiorno, sull’intero territorio nazionale, sino a data che verrà in seguito comunicata. Verranno assicurate le attività connesse alla ricezione delle istanze di protezione internazionale. Si precisa che gli appuntamenti già calendarizzati saranno posticipati di 30 giorni. Esclusivamente per motivi di urgenza, si potrà contattare il numero 0141/418570 dal lunedì al venerdì dalle 12.30 alle 13.30».