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Coronavirus: la Prefettura di Asti scrive a tutti i sindaci della provincia

Ecco le raccomandazioni del prefetto, in accordo con l’Asl AT, per prevenire, contenere e mitigare la diffusione della malattia

Contrasto al Coronavirus: il prefetto Terribile scrive ai sindaci

Anche la Prefettura di Asti interviene sulla polmonite da nuovo Coronavirus e in queste ore di attenta analisi della diffusione del virus, soprattutto in Lombardia e con tre casi confermati a Torino, ha deciso di scrivere ai sindaci dell’Astigiano per dare loro alcune importanti raccomandazioni.

Il Prefetto Terribile spiega che le indicazioni sono state fornite dall’Asl AT e contengono comportamenti corretti da assumere “per prevenire, contenere e mitigare la diffusione della malattia”.

La Prefettura di Asti invita tutti i sindaci della provincia a non assecondare il panico: paura, false informazioni o richieste immotivate non sono di aiuto e non permettono agli operatori sanitari di svolgere il loro lavoro.

In caso di febbre o sintomi respiratori non si acceda al pronto soccorso

In caso di febbre o sintomi respiratori i cittadini sono invitati a non accedere al pronto soccorso senza aver prima consultato il proprio medico di medicina generale o la guardia medica che saprà indirizzare correttamente circa il comportamento da tenere.

Tutti coloro – compresi i bambini – che negli ultimi 14 giorni sono rientrati in Italia dopo aver soggiornato in Cina devono comunicarlo al Dipartimento di Prevenzione e rimanere a casa in isolamento fiduciario per 14 giorni. Il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica telefonerà tutti i giorni per sorvegliare l’eventuale insorgenza di sintomi.

Tra gli altri consigli contenuti nell’informativa anche quello di tenersi a distanza da persone che tossiscono o starnutiscono dal momento che le infezioni respiratorie si trasmettono attraverso le goccioline di saliva emesse con il respiro; di coprire bocca e naso con un fazzoletto, o con l’interno del gomito, se si starnutisce o tossisce; i fazzoletti di carta devono essere smaltiti subito dopo l’utilizzo; è importante lavare spesso le mani con acqua e sapone, ma in mancanza di acque è possibile utilizzare il gel idroalcolico. Non toccare occhi, naso e bocca con le mani. E’ opportuno curare l’igiene delle superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol.

I numeri da chiamare sono il 112 o il 1500

Al di là di queste indicazioni vale anche l’invito lanciato ieri dall’assessore regionale alla sanità, Luigi Icardi: chiunque presenti sintomi legati ad una possibile infezione dal Covid-19 è tenuto a chiamare il numero d’emergenza 112 o il 1500 e attendere in casa le istruzioni. I servizi sanitari si faranno carico di valutare la situazione, caso per caso, anche a domicilio, garantendo le misure più appropriate.

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