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Coronavirus: nell’Astigiano aumentano i positivi – Sulle scuole troppe incertezze

Ancora nulla di deciso dal Governo per la riapertura delle scuole con l'eventuale ritorno degli alunni mercoledì prossimo

Coronavirus: 35 casi positivi nell’Astigiano

Sono 35 i casi astigiani risultati positivi al Covid-19 e di questi 3 trattati nel reparto infettivi del Cardinal Massaia di Asti. Il numero, fornito dall’Asl, viene indicato come “probabile” (perché la conferma in via definitiva spetta all’Istituto Superiore di Sanità di Roma). Ma questo porta il nostro territorio al record negativo su scala regionale.

Sono infatti 43 i casi probabili di contagio presenti sul territorio piemontese, di cui solo 1 confermato dall’Istituto superiore di sanità: 35 ad Asti, 3 a Torino, 3 a Novara e 2 nel Vco. Resta immutato il numero dei ricoverati: 1 a Torino, all’Amedeo di Savoia, 3 al Cardinal Massaia di Asti e 3 al Maggiore della Carità di Novara. Nessuno in terapia intensiva. Il bilancio tiene ovviamente conto dei rientro dei pensionati ospitati fino a ieri sera in un albergo di Alassio dov’è stato accertato il primo contagiato del gruppo locale, una donna lombarda che proveniva dalla zona rossa del Lodigiano.

I pensionati astigiani rientrati nella notte dalla Liguria, tra negativi e positivi al Covid-19, ma asintomatici, sono stati messi in isolamento fiduciario domiciliare, una sorta di quarantena, in attesa di vedere l’andamento delle loro condizioni di salute. In caso di peggioramento sarà l’Asl a intervenire per valutare eventuali ricoveri.

Intanto la buona notizia riguarda la dipendente della Provincia di Asti che aveva accompagnato in gita ad Alassio gli anziani del precedente turno: la donna è risultata negativa al tampone sul Covid-19

Scuole aperte o chiuse?

Di certo, alle 13.30 di sabato non si sa ancora nulla sull’eventuale riapertura delle scuole in Piemonte. Una decisione che si attendeva in mattinata da parte del Governo. Se la Lombardia chiede una proroga di almeno una settimana delle misure restrittive sulle scuole, il presidente del Piemonte Alberto Cirio vorrebbe che le scuole riaprissero, ma gradualmente iniziando lunedì con le operazioni di pulizia e igienizzazione per poi arrivare, mercoledì, a riprendere le lezioni. Tra insegnanti, bidelli, genitori e addetti alle mense c’è molta perplessità sull’attesa di una decisione chiara che dovrebbe anche prevedere i modi con cui le scuole di ogni ordine e grado verrebbero igienizzate e con quale periodicità.

Insomma, il “chi farà cosa?” è la domanda che in molto si pongono perché il tempo per organizzarsi è davvero molto breve. Confermata, invece, dal Decreto legge emanato ieri notte dal Consiglio dei Ministri la validità dell’anno scolastico anche se i giorni di lezioni dovessero essere meno di 200.

Il sindaco di Portacomaro: “Non siamo zona rossa”

Intanto questa mattina il sindaco di Portacomaro Alessandro Balliano ha dovuto emanare un avviso alla popolazione per spiegare cosa stia succedendo in paese dove la scoperta di un primo caso positivo al Covid-19 e l’isolamento a titolo precauzionale della casa di riposo.

“Portacomaro non è zona rossa e non è stata interdetta alcuna attività – si legge sull’avviso del sindaco – La situazione è tenuta sotto controllo da parte del servizio di igiene pubblica dell’Asl. Le persone coinvolte direttamente o indirettamente sono tutte sotto stretta osservazione sanitaria presso le rispettive abitazioni. Non si corrono rischi andando nei locali commerciali o pubblici a fare acquisti o consumare cibi e bevande”.

L’Ordinanza del Governo valida fino a domenica

Ieri il presidente della Regione Alberto Cirio, al termine della serie di riunioni con le categorie sociali ed economiche alle quali ha partecipato nella Prefettura di Torino, aveva invece dichiarato che l’ordinanza della Regione con le misure di contenimento sarà valida fino a domenica per il recepimento del decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri.

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