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Il sindaco e gli studenti in municipio
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"Cosa faremo per la scuola"
Il sindaco e gli studenti in municipio

Il sindaco Fabrizio Brignolo ha incontrato la neonata sezione provinciale dell'UdS, sindacato che si occupa di difendere i diritti degli studenti. L'Uds, hanno fatto sapere gli studenti, si occupa di problemi concreti all'interno delle scuole ma anche di organizzare eventi culturali

Hanno incontrato il sindaco Fabrizio Brignolo mercoledì alcuni ragazzi del coordinamento astigiano dell’Unione degli studenti, il sindacato studentesco nato nel 1994 a Roma. Il coordinamento, formato da circa 20 studenti provenienti da diverse scuole superiori astigiane e guidato da Giulia Corda, si sta riunendo da alcuni mesi in Municipio ed è in attesa dell’arrivo delle tessere Uds da Roma, che saranno consegnate anche ai 150 studenti che hanno chiesto di far parte dell’Unione pur senza avere un ruolo nel coordinamento.

«Abbiamo cominciato la nostra attività a livello informale lo scorso settembre – ha spiegato Giulia Corda – coinvolgendo anche ragazzi che non avevano ruoli come rappresentanti di istituto nelle scuola di appartenza. Siamo quindi riusciti ad organizzare due manifestazioni, il 14 novembre e il 6 dicembre, che sono riuscite piuttosto bene. Nel corso delle settimane abbiamo conosciuto la realtà dell’Uds, abbiamo cominciato a prendere contatti e abbiamo deciso di entrarvi, in modo da far parte di un’organizzazione nazionale».
I ragazzi hanno quindi illustrato i due filoni di attività che intendono svolgere. «In primo luogo – hanno spiegato – ci occuperemo dei problemi concreti che riguardano noi studenti, dal bullismo all’edilizia scolastica. Quindi cercheremo di proporre iniziative di tipo culturale».

Tra i prossimi appuntamenti la presentazione ufficiale della sezione astigiana dell’Unione degli studenti, cineforum organizzati settimanalmente su temi di attualità, l’adesione al referendum che promuoverà dopo le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio la sede nazionale in tutta Italia per fare il punto sui problemi rilevati a scuola dai ragazzi, i cui risultati saranno consegnati in Parlamento.
Complimenti ai ragazzi sono arrivati dal sindaco Brignolo. «Approvo l’iniziativa – ha affermato – in quanto la passione nell’occuparsi di questioni comuni da parte dei giovani va sempre apprezzata, anche perché consente ai ragazzi di ridimensionare problemi che, affrontati individualmente, sembrerebbero più difficili da risolvere».

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