motta di costigliole
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Lavori pubblici

Costigliole, con la Regione al via i lavori per ovviare agli allagamenti degli orti della Motta

Grazie alla Regione Piemonte e la collaborazione di AIPO hanno preso il via lunedì i lavori di intervento sugli argini del Tanaro

Si avvia ad una soluzione il problema di ristagno d’acqua nei terreni agricoli, in occasione di piogge e temporali, sul territorio di Costigliole d’Asti, in frazione Motta, nei pressi della rotatoria dell’autostrada Asti Cuneo. Nella mattinata di ieri, lunedì, hanno preso il via i lavori di intervento sugli argini del Tanaro, alla presenza dell’assessore alla Difesa del Suolo della Regione Piemonte Marco Gabusi, del sindaco di Costigliole Enrico Cavallero e del dirigente della Direzione Territoriale Idrografica Piemonte Orientale AIPO Gianluca Zanichelli. «La vecchia costruzione dell’argine ha compromesso la capacità di deflusso delle acque di scarico nel fiume Tanaro, che ad ogni minimo temporale si accumulavano soprattutto nei pressi della rotonda dell’autostrada andando ad allagare le coltivazioni attigue e vanificando così le semine e i raccolti di numerosi terreni – spiega la Regione – Con uno stanziamento di circa 50 mila euro, parte di un più ampio progetto da 400 mila euro per diversi interventi su tratti del Tanaro a monte di Asti, l’impresa Capiluppi di Borgoforte, in provincia di Mantova, ha potuto avviare i primi lavori alla frazione Motta, che si concluderanno nell’arco di una settimana, mentre entro settembre saranno completati gli altri interventi previsti».

«Dopo anni di richieste e petizioni cadute nel vuoto – commenta l’assessore Marco Gabusi – abbiamo finalmente individuato, in collaborazione con AIPO Agenzia Interregionale per il fiume Po, una soluzione che permetterà di migliorare la situazione e darà rapidamente agli agricoltori maggiori sicurezze rispetto alle semine e ai raccolti. Questo intervento sull’argine non potrà certamente risolvere tutti i problemi del territorio, ma abbiamo voluto comunque dare una prospettiva immediata a chi coltiva quei terreni e vedeva le proprie semine continuamente danneggiate. Come amministrazione regionale siamo sempre molto attenti alle richieste che arrivano dal territorio e cerchiamo di intervenire mettendo mano a situazioni annose con il coinvolgimento di tutti gli attori che possono avere una competenza sul territorio. In questo caso, grazie alla piena e immediata collaborazione dell’Aipo possiamo finalmente mettere un punto fermo in una situazione che si trascina da anni». «Siamo davvero soddisfatti – sottolinea il sindaco Enrico Cavallero – per l’avvio di questi lavori tanto attesi. Ringrazio l’assessore Gabusi per l’interessamento e per aver dato una svolta ad un problema che sembrava non trovare una soluzione. Ora andiamo avanti spediti per dare ai nostri agricoltori una maggior serenità».

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