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Attualità
Iniziativa del Comune

Costigliole, dal 1300 alla Contessa di Castiglione, i documenti degli Asinari saranno digitalizzati

Il Fondo Famiglia Asinari comprende 22 faldoni con 540 unità archivistiche, che raccolgono documenti datati dal 1343 al 1864

Preziosi documenti storici, spesso sepolti tra antichi e polverosi faldoni, accessibili a tutti e disponibili con un “click”. Una situazione a cui intende dare una svolta l’amministrazione comunale di Costigliole d’Asti, partendo dalla documentazione conservata nell’archivio storico comunale relativa alla famiglia Asinari, signori di Costigliole dal 1341 la cui origine deriva dagli Asinari di San Marzano e che si unì poi ai Verasis per evitare l’estinzione del nome e dello stemma per la mancanza di discendenti maschili. Famiglie il cui nome fa parte della storia anche della città di asti: numerosi i palazzi che furono di proprietà degli Asinari nel centro storico cittadino; mentre i Verasis Asinari abitavano il palazzo di via Natta, oggi sede dell’Istituto Verdi. E, per ricordare una celebre figura legata al nome di Costigliole, nel 1854 il conte Francesco Verasis Asinari, nono conte di Costigliole d’Asti e sesto conte di Castiglione Tinella, sposò la giovanissima Virginia Oldoini meglio conosciuta alla storia come la Contessa di Castiglione, che, seppur per breve tempo, visse proprio nel castello di Costigliole.

Proprio in questi giorni l’annuncio del sindaco di Costigliole Enrico Cavallero che il Comune darà avvio alla digitalizzazione del Fondo “Famiglia Asinari” conservato nell’archivio storico comunale. «Si tratta di un progetto importante a cui tenevamo molto: confidiamo di proseguire negli anni alla completa digitalizzazione di tutto l’archivio storico, patrimonio di Costigliole, ricco di documenti rari che racchiudono la memoria e la storia del paese». «L’archivio storico comunale viene conservato e chiuso a chiave all’ultimo piano del palazzo comunale, di fatto accessibile a pochi, se non su specifica richiesta. Riteniamo che la sua consultazione debba essere prerogativa di tutti, anche perché molti costigliolesi dell’archivio storico non conoscono nemmeno l’esistenza – prosegue il sindaco – Grazie alle opportunità delle nuove tecnologie, per i concittadini, gli appassionati di storia e i turisti sarà finalmente possibile fruire in modo agevole dei documenti storici. Con le risorse accantonate dall’amministrazione comunale e quelle che arriveranno dal bando regionale a cui abbiamo partecipato, inizieremo con la digitalizzazione del Fondo “Famiglia Asinari”, al fine di consentire e veicolare la conoscenza e la valorizzazione dei suoi contenuti, trasformati in dati digitali tramite riproduzione fotografica ad alta risoluzione».

Il Fondo comprende 22 faldoni con 540 unità archivistiche, che raccolgono pergamene medievali di concessioni di feudi, castelli e infeudazioni, atti di lite, inventari, documentazioni di artisti, architetti, pittori che lavorarono nelle loro proprietà degli Asinari, fra cui il castello, alberi genealogici, atti di nomina dei parroci, fascicoli e carte sciolte datati dal 1343 al 1864. «La digitalizzazione del fondo della famiglia Asinari che ha avuto un ruolo importantissimo per Costigliole – sottolinea l’assessore alla Cultura Laura Bianco – è una buona partenza, che darà modo a tutti di conoscere il patrimonio storico, artistico e documentario a distanza».

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