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Costigliole d’Asti, il peperone “quadrato” della Motta diventa Presidio Slow Food

Il progetto verrà presentato sabato al castello di Costigliole in un incontro che vedrà la presenza di Carlo Petrini e lo chef stellato costigliolese Ugo Alciati

Si torna a parlare di peperone “quadrato” della Motta con il progetto di un Presidio Slow Food che verrà presentato in un incontro sabato al castello di Costigliole. «Con “Il Presidio del peperone quadrato della Motta di Costigliole d’Asti” si avvia un percorso di tutela di una delle produzioni di punta del territorio a cui ho sempre fortemente creduto – spiega il sindaco Enrico Cavallero – Con una delibera di giunta e la firma dell’accordo di collaborazione, il Comune di Costigliole ha riconosciuto un patrocinio economico per l’avvio dell’iter necessario al riconoscimento che tutelerà uno dei nostri prodotti più famosi, oggi recuperato da alcuni orticoltori e che con il Presidio rappresenterà un’importante occasione per i piccoli produttori».

«Siamo convinti che con il supporto concreto dell’amministrazione comunale, il riconoscimento Slow Food, il sostegno della Regione Piemonte, le capacità dei nostri orticoltori si metteranno basi solide per un più ampio progetto che già dal prossimo anno vedrà coinvolti altri produttori e potrà prevedere il rilancio complessivo del comparto orticolo della frazione costigliolese», sottolineano il sindaco e l’assessore all’agricoltura Alessandro Borio.

L’incontro di sabato vedrà presenze importanti accanto all’amministrazione comunale: Carlo Petrini, presidente Slow Food, il vicepresidente della Regione Fabio Carosso, Stefano Scavino, referente dei produttori del Presidio, lo chef stellato costigliolese Ugo Alciati, del ristorante “Guido da Costigliole” nel ricordo dei 60 anni dalla sua apertura, il prof. Marco Devecchi, nella ricorrenza dell’Anno internazionale della FAO della frutta e della verdura. «Simbolo della tradizione orticola locale fin dai primi del ‘900, si è guadagnato un ruolo da protagonista nella cucina piemontese, con memorabili testimonianze, come quella di Lidia Alciati, la grande cuoca del ristorante “Guido da Costigliole”. Dopo l’apice negli anni ‘60 e ‘70, la decadenza, con il peperone sostituito prima dai fiori e poi dalle nocciole. Ora – conclude il sindaco – potremo assistere alla rinascita di una tradizione agricola e gastronomica».

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