Cotto, interpellanza sul piano neve. Bianchino: «Coinvolte aziende astigiane»
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Cotto, interpellanza sul piano neve. Bianchino: «Coinvolte aziende astigiane»

A che punto è l'appalto per la rimozione della neve? A riaprire la questione è un'interpellanza urgente del consigliere Mariangela Cotto (Noi per Asti) la quale, tornando sull'argomento,

A che punto è l'appalto per la rimozione della neve? A riaprire la questione è un'interpellanza urgente del consigliere Mariangela Cotto (Noi per Asti) la quale, tornando sull'argomento, interpella il sindaco per avere notizie sull'affidamento del servizio e per sapere se è vero che il Comune si sia rivolto solo a ditte iscritte al Mepa (Mercato elettronico pubblica amministrazione) non coinvolgendo le aziende astigiane.

«Durante l'estate ho chiesto notizie a riguardo quando si parlava di affidare il servizio agli agricoltori dotati di appositi mezzi – spiega Mariangela Cotto – Una proposta portata avanti da Confagricoltura e che non dispiaceva neanche all'assessore Bianchino. Gli uffici comunali hanno però bocciato l'idea e si sono rivolti al Mepa per la gara d'appalto, andata poi deserta. Ora, essendo in emergenza, stanno correndo ai ripari conducendo una trattativa diretta». Cotto offre al Comune alcuni suggerimenti per evitare spiacevoli episodi avvenuti in passato come nel caso di cascine isolate, neve accumulata davanti alle strade private come un muro di ghiaccio, parcheggi inagibili e altre criticità. «Il Comune potrebbe organizzare il servizio di pulizia anche attraverso i volontari della neve, iscritti in un apposito albo, che chiunque potrebbe chiamare in caso di necessità. L'Ente dovrebbe essere un facilitatore nel far incontrare la domanda con l'offerta».

Dal Comune puntualizzano, però, che la maggior parte degli agricoltori interpellati per il Piano neve non avrebbero potuto garantire i mezzi necessari per pulire le strade (né per numero, dal momento che ne occorrono circa 60, né per dotazioni, dovute prevalentemente alla mancanza di spargisale) senza contare eventuali omologazioni. «Quindi ci siamo rivolti al Mepa per la gara che è andata deserta – spiega Bianchino – e, alla fine, abbiamo invitato le aziende astigiane a proporsi, considerato che abbiamo prospettato l'affidamento del Piano neve con un ribasso del 30%». Le poche ditte astigiane in grado di garantire il servizio hanno però trovato eccessivo "lo sconto" deciso dal Comune soprattutto per i costi del cosiddetto "fermo macchine" e i tempi si sono allungati. Oggi l'accordo sembra però vicino e, se non emergono ulteriori problemi, il Piano neve sarà appaltato entro la prossima settimana.

La cifra concordata nella trattativa diretta si aggirerebbe sui 25mila euro per ogni passaggio dei mezzi spazzaneve e spargisale mentre le aziende coinvolte, tutte astigiane, otterrebbero l'appalto attraverso un'ATI (Associazione temporanea di imprese). Questo renderebbe il servizio più sincronizzato ed eviterebbe che ci siano spazzaneve che si muovano da una zona all'altra del territorio con le lame alzate solo perché in transito su un'area non di loro competenza. Quest'anno andrà così ma nel 2015 ci sarà l'affidamento della gara "3+2" (anni) necessaria ad ottimizzare ancora di più il servizio anche nell'ottica ci contenere i costi a carico del Comune.

Riccardo Santagati

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