Liceo Vercelli curvatura biomedica
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Curvatura biomedica al liceo Vercelli, consegnati gli attestati agli studenti

Terminato il secondo anno della sperimentazione nazionale che ha coinvolto alunni delle classi terze e quarte

Gli ultimi giorni dell’anno scolstico è terminato, con la consegna degli attestati di partecipazione, il secondo anno della sperimentazione nazionale della Curvatura Biomedica, alla quale hanno partecipato ragazzi del terzo e quarto anno del liceo scientifico Vercelli.
La Curvatura è una sperimentazione nazionale che prevede lezioni approfondite su anatomia, fisiologia e patologia umana tenute da insegnanti di Scienze del liceo e da medici specialisti che prestano gratuitamente il loro tempo a studenti che sono particolarmente interessati a studi, anche universitari, nell’ambito biomedico.

Gli approfondimenti

Gli incontri di approfondimento, inerenti agli argomenti trattati, si sono svolti in orario extrascolastico, con puntuali verifiche dell’apprendimento, eseguiti su una piattaforma nazionale. Quest’anno, inoltre, gli allievi hanno seguito un corso teorico-pratico di Primo Soccorso nelle sede astigiana della Croce Verde, una serie di lezioni tenute dal prof. Giorgio Calabrese (un breve ciclo di conferenze sui temi dell’alimentazione e della salute) nella sede della Coldiretti di Asti e hanno anche usufruito della possibilità di visitare i laboratori dell’ELA, importante realtà astigiana e torinese che si occupa di ambiente, sicurezza e salute dei lavoratori.
Alla cerimonia di consegna dei diplomi sono intervenuti il prof. Calabrese e il presidente provinciale della Coldiretti Marco Reggio a consegnare gli attestati ai ragazzi. Calabrese ha poi assicurato loro di essersi fatto carico delle istanze che gli erano state presentate durante le lezioni, presso i Ministeri dell’Istruzione, della Salute e della Sanità, a proposito dell’istituzione di un indirizzo Biomedico nei licei e della sospensione del test d’ingresso per le Facoltà Biomediche in modo da sopperire alla carenza di personale sanitario.

Le parole della dirigente

«Quest’anno il percorso si è concluso con un’importante collaborazione con la Coldiretti che ha visto il dottor Calabrese protagonista di alcune interessanti lezioni incentrate sullo stretto rapporto tra alimentazione e salute», commenta la dirigente Cristina Trotta. «Tra le altre esperienze di Pcto (ex Alternanza scuola – lavoro) possiamo citare anche la visita guidata alla ELA, a testimonianza del fatto che il nostro territorio offre molti spunti interessanti per i percorsi trasversali di formazione e orientamento».
L’iniziativa è stata promossa da Coldiretti Asti, sotto la regia del direttore Diego Furia, e col patrocinio degli Ordini provinciali dei Medici e dei Farmacisti.

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