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Da Banengo a Cocconato tanti caratteristici gnomi

In visita al loro grandioso presepe “Radici”, allestito sotto il porticato della chiesa della Santissima Trinità
Una lunga processione di gnomi si snoda dalla frazione Banengo di Montiglio a Cocconato: vi si recano per visitare il loro grandioso presepe “Radici”, allestito sotto il porticato della chiesa della Santissima Trinità, che ricorda tradizioni e antiche attività della comunità (quali, ad esempio, l’estrazione del gesso e la lavorazione della canapa e del salice).

Lungo i bordi della provinciale che collega la frazione montigliese con l’abitato di Cocconato sono stati installati gruppi di gnomi, ciascuno a rappresentare un rione di Banengo (case Orecchia, cascina Panengo, cascina Vaio, Cascinotto, ecc.).

La simpatica e originalissima idea si deve a Maria Ferrando, insegnante in pensione, che con la collaborazione di tutti i banenghesi ha dato vita, durante il lungo lockdown, al paese degli gnomi, figure considerate nella mitologia nordica spiriti liberi della terra e custodi del sottosuolo.Tutti gli gnomi sono stati realizzati da Giancarlo Ferrero, tagliando obliquamente tronchetti di legno di robinia, gaggia e altre specie di varie altezze; hanno la faccia barbuta bianca, su cui spiccano i grandi occhi e il naso, e cappelli di vari colori. Ogni gruppo di gnomi è guidato da un capo-gnomo con uno stendardo indicante il nome del rione.

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