Arazzeria Scassa progetto Alto Liccio con Brera4
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Workshop

Da Brera ad Asti per imparare l’arte dell’Arazzeria Scassa

Importante collaborazione tra l’Accademia e la famiglia di arazzieri astigiani

È una collaborazione prestigiosa quella nata tra l’Arazzeria Scassa di Asti e l’Accademia di Belle Arti di Brera, in particolare con la Scuola di Decorazione, che sta permettendo a diverse allieve di seguire un corso di tessitura a telaio ad alto liccio proprio nell’atelier Scassa.

Il primo gruppo di sette allieve ha già svolto il workshop, tenuto dalle tessitrici artiste Katia Alcaro (moglie di Ugo Scassa) e Franca Alcaro, sua sorella e madre dell’attuale direttore dell’Arazzeria, Massimo Bilotta.
Questa settimana toccherà al secondo gruppo, composto da otto allieve, che come le precedenti si siederanno davanti a telai originali del 1600 e 1700 per creare le loro opere “ad alto liccio”.
Un workshop molto importante sotto vari punti di vista tenuto conto che le studentesse non hanno mai creato un arazzo, ma solo il progetto iniziale “su carta”.

A spiegare i termini della collaborazione tra l’Arazzeria Scassa, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo, e l’Accademia di Brera sono Massimo Bilotta insieme al professor Sergio Nannicola, insegnante di decorazione a Brera. «Gli allievi che partecipano a questo importante progetto – spiega Bilotta – sono stati selezionati tra una quarantina di partecipanti e hanno la possibilità di vivere in prima persona la vita di un atelier d’arte, protagonisti dell’intero ciclo creativo, dalla selezione delle materie prime, alla pratica tecnica, alle mille variabili che il sapere d’arte trasmetteva in una bottega rinascimentale e che accade ancora oggi in pochi luoghi privilegiati, come nell’Arazzeria Scassa». Le allieve di Brera sono originarie dell’Italia, ma anche di altre parti del mondo e questo perché il brand Scassa non solo è un marchio famoso all’estero, ma anche uno dei pochi luoghi dove poter apprendere l’arte della tessitura di un arazzo.

«Stiamo parlando di un’esperienza unica per le allieve, ma anche di preservare un’arte che rischia di scomparire perché oggi c’è la tendenza di concentrarsi soprattutto su altre specialità – sottolinea il professor Nannicola – Le allieve sono venute ad Asti per creare piccoli arazzi ed è nostra intenzione allestire una mostra in autunno, nel cuore di Brera, dove esporremo i lavori fatti, i progetti di quelli non realizzati e dove contiamo di avere alcuni arazzi storici di Scassa. Poi tutto il materiale sarà raccolto in una pubblicazione speciale». L’Arazzeria Scassa custodisce una tradizione antica di millenni. «Antica come la storia dell’uomo» evidenzia la storica dell’arte, professoressa Silvana Cincotti.

Le studentesse di Brera hanno anche un’altra occasione da sfruttare mentre vivono nell’Astigiano perché vengono ospitate, durante i sei giorni del workshop, nell’Antica Casa Nebiolo di Migliandolo, sede della Residenza d’Artista Tavola di Migliandolo. Un luogo dove arte, cultura e tradizioni sposano il territorio e le sue bellezze, ma anche una fucina di creatività che collabora con l’Arazzeria Scassa per dare vita ad un format di eventi musicali e artistici in collaborazione con il Teatro Regio di Torino. Un format che sarà riproposto, emergenza sanitaria permettendo, anche questa estate.

Il direttore Bilotta: «Bisogna fare rete con le istituzioni»

«Per cercare di sostenere la cultura e l’arte bisogna fare rete con le istituzioni e le istituzioni devono fare come l’Accademia di Brera: mettersi a disposizione in maniera disinteressata per travasare il sapere ai più giovani». Così il direttore dell’Arazzeria Scassa, Massimo Bilotta, giudica il ruolo che le istituzioni dovrebbero giocare nel preservare le eccellenze culturali.

«Nel nostro caso parliamo di tramandare un sapere lungo duemila anni, ma vedo che le porte del pubblico viaggiano sovente su binari paralleli. Qui abbiamo realizzato un progetto dal grande valore artistico e culturale, infatti sono stato contattato anche dall’Accademia di Belle Arti di Torino per realizzare un analogo percorso e per istituire un master. Non solo. Ci sono contatti anche con la Royal Academy di Londra». Un patrimonio, l’Arazzeria Scassa, che anche il Cafid (Comitato associazioni femminili imprenditrici e dirigenti) chiede di sostenere prima che la conoscenza dell’arte dell’arazzo possa perdersi per sempre.

[foto e video di Billi]

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